Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:39.074, 12° pos., 18 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:37.994, 16° pos

“Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile, ma stamattina ero in P12 e quindi pensavamo che almeno la Q2 fosse possibile. Qualificarmi in P16 e mancare l’ingresso in Q2 per il secondo weekend di fila è frustrante. Rispetto ad appena alcune ore fa, le condizioni della pista erano molto diverse e probabilmente per questo non siamo riusciti a tirare fuori il massimo dalla vettura in qualifica. Questo fine settimana ci siamo concentrati molto sul passo gara e tra me e Pierre non c’era molto distacco, ma penso che oggi non eravamo abbastanza veloci e non ero particolarmente soddisfatto del bilanciamento della vettura. Speriamo di aver fatto un buon lavoro durante le prove libere, così da avere una vettura competitiva per la gara di domani”.

 

 

Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:39.740, 15° pos., 12 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:38.166, 17° pos.

“Non era certo questa l’ultima qualifica che volevo per la Toro Rosso. Appena fuori dall’ultima curva, ho accelerato e ho perso potenza, sono deluso perché era un buon giro. La macchina era fantastica ed ero più veloce di sei decimi, ma poi negli ultimi due o trecento metri non ho avuto più potenza. Avevamo il ritmo per piazzarci attorno alla P12. Quindi, probabilmente, non saremmo entrati in Q3 ma avremmo potuto combattere per le posizioni appena fuori dalla top 10. Per me, quella di domani sarà una gara importante, perché la squadra ha fatto tanto per me da quando sono arrivato: mi ha dato la mia prima opportunità e quindi farò del mio meglio per ottenere una buona prestazione e finire bene la stagione. Sarebbe un bel modo per ringraziare tutti e anche se non partiremo nella posizione che ci aspettavamo, darò il massimo”.

 

Guillaume Dezoteux (Head of Vehicle Performance):
“Mentre per Brendon la terza sessione di prove libere è filata liscia, dall’altra parte del garage è stato tutto un po’ più complicato. Pierre ha interrotto il suo primo run a causa di un problema elettrico sulla power unit, che però è stato risolto molto velocemente. Più avanti, è stato colpito da Grosjean all’uscita di curva 16 ed è stato costretto ad abortire il suo ultimo giro cronometrato. Per quanto riguarda la qualifica, non è andata esattamente come speravamo, in quanto ci aspettavamo certamente qualcosa di più. Brendon ha faticato con il bilanciamento della sua vettura e sfortunatamente non è riuscito a venirne a capo. Pierre ha avuto un altro problema: ha perso potenza all’uscita dell’ultima curva, proprio mentre migliorava di 6 decimi il suo precedente giro veloce. Questo gli avrebbe consentito di passare facilmente alla Q2. Pensiamo che oggi si poteva lottare per la P10 o P11. Non siamo sicuri di cosa sia successo e dobbiamo aspettare che la vettura torni al box per investigare nel dettaglio. Per domani, potrebbero sorgere delle situazioni interessanti da parte di chi prenderà il via sulle Hypersoft, quindi stasera esamineremo tutte le opzioni disponibili, con l’obiettivo di risalire in classifica e puntare a conquistare dei punti”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“È davvero deludente che Pierre si sia dovuto fermare con un problema alla PU durante la Q1, soprattutto perché questa è l’ultima qualifica dell’anno. Anche Brendon non è riuscito ad andare oltre la Q1 e, dunque, domani partiremo dalle retrovie. Durante la notte esamineremo il motivo del guasto e ci prepareremo per la gara di domani”.