Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:16.071, 18° pos., 32 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:14.793, 15° pos., 44 giri

“Nel complesso è stata una giornata difficile, ci è mancato il ritmo. Non c’è molto altro da dire, oltre al fatto che dobbiamo lavorare sodo per trovare più grip, che è esattamente quello con cui stiamo faticando al momento. L’unica cosa che possiamo fare è lavorare nel modo più efficiente possibile per migliorare le prestazioni della macchina per domani”.

Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:15.864, 15° pos., 36 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:14.830, 16° pos., 45 giri

“È stato davvero divertente correre a Hockenheim, per la prima volta, su una monoposto di Formula 1. In entrambe le sessioni mi sono sentito piuttosto competitivo, in particolare nelle fasi finali della seconda sessione, nel long run con tanto carico di carburante. Credo di essere stato uno dei più veloci tra le vetture di centro gruppo e questo è positivo. Ancora una volta, negli short run i distacchi sono piuttosto serrati e penso che siamo a due o tre decimi dalla top ten. Nel mio giro migliore non sono riuscito a mettere tutto insieme, ma se lavoreremo bene stasera, domani potremo ambire a posizioni migliori”.

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):
“Tornare in Germania e a Hockenheim dopo un anno di assenza, è davvero bello. In genere qui fa molto caldo, è dura per le gomme e quest’anno non ha fatto eccezione.

“Siamo arrivati su questa pista con alcuni aggiornamenti sulla vettura che oggi abbiamo provato con Pierre, per cercare di migliorare le performance sia sul lato del telaio che da quello della power unit. Abbiamo usato le novità in entrambe le sessioni e le loro performance sono state quelle attese. All’inizio delle FP1 la pista era sporca e le temperature erano già alte, il livello di grip generale era basso e nessuno dei nostri piloti era soddisfatto del bilanciamento della vettura. Per questa ragione abbiamo passato la maggior parte della sessione a cercare di trovare un equilibrio migliore, in modo da far sentire i piloti più a loro agio in macchina. Sul finire della sessione, Brendon è andato in pista per effettuare alcuni run di correlazione aerodinamica, mentre Pierre ha fatto uno stint più lungo sulle gomme soft, perché avevamo scelto di non usarle nuovamente per il resto del venerdì. Siamo stati uno dei pochi team a usare due set di soft in FP1, quindi i tempi non erano rappresentativi del vero passo della vettura”.

“Per la seconda sessione abbiamo apportato diverse modifiche – aerodinamiche e meccaniche – a entrambe le vetture, al fine di migliorare l’aderenza e il bilanciamento. La temperatura della pista si è alzata e questo, in combinazione con il working range più basso della ultrasoft, ha contribuito al surriscaldamento delle gomme. Tuttavia, le modifiche effettuate hanno aiutato ed entrambi i piloti hanno registrato dei tempi sul giro ragionevolmente rappresentativi. Come è possibile vedere dalla classifica, i distacchi a centro gruppo sono molto stretti, quindi solo pochi decimi ci porterebbero in top 10. Lavoreremo molto duramente stanotte per assicurarci di tirare fuori il massimo delle prestazioni della nostra vettura”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“È bello correre di nuovo in Germania, dopo un anno di pausa. Questa mattina, le condizioni del tracciato sono state influenzate dalle temperature molto alte. Sul fronte power unit, abbiamo avuto una giornata senza problemi e abbiamo raccolto dati sia dai run corti che da quelli lunghi, di cui necessitiamo per preparare qualifiche e gara. Per quanto riguarda i nostri settaggi, terremo conto della possibilità di pioggia domani, anche se per domenica è prevista una corsa sull’asciutto”.