Daniil Kvyat (STR12-04, Car 26)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:30.504, 16° pos., 20 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:41.726, (Q2) 1:30.355, 12° pos.

“Nelle Libere 3 di questa mattina non mi sentivo completamente a mio agio con la vettura, ma ho recuperato in qualifica dove le sensazioni erano migliorate. Con le difficili condizioni di oggi, direiche la P12 era la posizione migliore che potessimo fare. Forse avevamo ancora in tasca uno o due decimi ma in queste condizioni si sta un po’ più attenti, in quanto con la pista che si asciuga non sai mai dove metti esattamente le ruote. Per domani, se le condizioni saranno le stesse di oggi, tutto si giocherà nell’essere al posto giusto nel momento giusto: speriamo di poter recuperare posizioni ed entrare in zona punti”.

 

Carlos Sainz (STR12-02, Car 55)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:30.515, 17° pos., 19 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:41.114, (Q2) 1:31.368, 14° pos.  

“Quant’è snervante… Sfortunatamente, abbiamo avuto un problema alla sospensione in Q2 e questo mi ha costretto a non poter scendere in pista, se non negli ultimi minuti della sessione. Vorrei ringraziare i meccanici per essere stati così rapidi da riuscire a farmi tornare nuovamente in pista! Sono riuscito a fare un paio di giri, ma c’era ancora qualcosa che non funzionava come avrebbe dovuto: la vettura non si comportava alla perfezione e avevo un retrotreno instabile… Quindi non ho potuto fare dei buoni giri in Q2. Peccato, perché avevamo un ottimo ritmo in Q1 e, sulle gomme intermedie, eravamo riusciti a stare nelle prime dieci posizioni. Con queste difficili condizioni, è difficile dire cosa aspettarsi per domani, ma l’unica cosa certa è che sarà entusiasmante. Avremo buone opportunità se il tempo rimanesse così, in quanto si allarga la forbice delle possibili strategie e io non vedo l’ora di fare una buona gara!”

 

 James Key (Technical Director)

“Abbiamo ereditato da ieri un bel po’ di lavoro da fare per migliorare le prestazioni nei tratti a bassa ed alta velocità e sul bilanciamento. Nelle FP3, Carlos si sentiva ragionevolmente a suo agio con la vettura e, inizialmente, si è concentrato sulle gomme soft nel tentativo di fare un po’ di esperienza con queste mescole, non avendole potute provare nelle FP2. Proprio sulle soft ha anche fatto alcuni giri consecutivi con alto carico di carburante. Purtroppo, alla fine, abbiamo semplicemente perso la finestra giusta per le super-soft, in quanto è arrivata la pioggia e c’è stato un piccolo ritardo nel far uscire la sua vettura. Quindi, alla fine, con Carlos non abbiamo registrato un tempo con le supersoft durante le FP3. La direzione presa con l’assetto di Daniil sembrava andar bene, ma le diverse condizioni del tracciato di questa mattina hanno spostato il bilanciamento in tutt’altra direzione e quindi abbiamo dovuto tornare indietro nel tentativo di trovare la migliore soluzione. Purtroppo, non ha registrato un giro veloce con le supersoft nuove in FP3 perché è arrivata la pioggia. Al termine delle Libere 3 i nostri tempi non apparivano buoni, ma in realtà eravamo soddisfatti dei progressi che avevamo fatto. Le qualifiche sono state piuttosto intense all’inizio, con condizioni di pista incerte che ci hanno portato nel limbo tra gomme slick e intermedie. Tuttavia, i piloti si trovavano bene con la vettura in condizioni da bagnato e il team ha programmatocorrettamente le tempistiche dei run. Purtroppo, alla fine della Q1, Carlos ha avuto un problema alla sospensione posteriore. Abbiamo potuto ripararla in fretta per poterlo rimandare fuori alla fine della Q2. La vettura era però lontana dalle condizioni ottimali, vista la natura dei problemi avuti. Carlos ha fatto del proprio meglio per guidare in quelle condizioni, ma la performance ne certamente risentito molto. Devo dire che i meccanici hanno fatto un lavoro fantastico riuscendo a permettere a Carlos di riprendere a girare in Q2, considerando la quantità di lavoro che hanno dovuto portare a termine così velocemente. Per quel che riguarda Daniil, stava facendo bene nei primi giri in Q2, girando con pneumatici d’asciutto mentre le condizioni del tracciato miglioravano. Purtroppo, alla fine, abbiamo mancato l’ingresso in Q3 per appena un paio di decimi. Con il senno di poi, se fosse andato in pista un po’ più tardi e per un singolo giro, avrebbe avuto una possibilità migliore per farlo. Ma con pochissimi punti di riferimento e nessun confronto reale con le FP3, era un po’ difficile giudicare. Alla fine, abbiamo chiuso appena fuori dai primi dieci, ma visto il numero di problemi che abbiamo dovuto risolvere, siamo comunque finiti a metà griglia. Adesso dobbiamo cercare una migliore performance per domani e inserirci in top ten come meglio possiamo”.