Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:14.034, 12° pos., 46 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:13.222, 11° pos., 47 giri

“È stata una giornata davvero positiva. Guidare per la prima volta a Monaco, su una vettura di Formula 1, è fantastico! È una sensazione speciale danzare tra i muretti. Per quanto riguarda le performance, penso che siamo stati tra i primi dieci sulle Hypersoft. In mattinata ho chiuso in P12, ma girando con la mescola più dura che sembrava andare meglio. Nel pomeriggio ero undicesimo con le Hypersoft, un risultato promettente: molto vicino alle vetture davanti, ma anche a quelle dietro. Siamo decisamente in lotta e l’obiettivo è entrare in Q3. Qui con il traffico è davvero complicato, in qualifica devi essere astuto in qualifica e anche un po’ fortunato! Avrò anche le nuove componenti aerodinamiche che Pierre ha provato nelle prime due sessioni. Il team ha fatto un buon lavoro per portare alcuni aggiornamenti qui e tutta l’attenzione è ora focalizzata nel farci piazzare più avanti possibile in griglia”.

Pierre Gasly (STR13-05, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:14.240, 14° pos., 38 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:13.410, 14° pos., 32 giri

“Il primo giorno a Monaco: è davvero bello tornare a correre su queste strade! L’ultima volta che l’ho fatto era il 2016. È una delle piste più incredibili di tutto l’anno, è davvero bello essere qui. Abbiamo provato un paio di cose oggi e penso che, in questo momento, dalla settima posizione in giù, fino alla parte bassa della classifica, i distacchi sono davvero serrati questo weekend. Non ho ancora trovato il giusto assetto che mi consenta di sentirmi completamente a mio agio con la macchina, quindi sono un po’ fuori tempo, ma Brendon sembra essere andato piuttosto bene, quindi probabilmente stasera analizzeremo meglio i dati e lavoreremo per cercare di trovare il miglior pacchetto. La macchina sembra essere veloce, quindi se riusciamo a trovare due o tre decimi, penso che potremo lottare per essere tra i primi 10: sarà questo l’obiettivo per il quale lavoreremo”.

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“È stata una buona giornata. Monaco è una pista dal layout unico e i requisiti della vettura sono davvero diversi rispetto a tutti gli altri circuiti in cui abbiamo corso finora in questa stagione, dunque l’assetto è decisamente differente. Inutile dire che i piloti sono importanti su ogni tracciato, ma qui lo sono in modo particolare e se gli metti a disposizione una vettura con una buona stabilità con cui può prendere fiducia, c’è molto da guadagnare. Considerando che nessuno dei nostri due piloti aveva corso qui in F1, il piano è stato quello di dargli l’opportunità di fare il maggior numero di giri in entrambe le sessioni. La FP1 è stata un’ottima sessione ed entrambi i piloti hanno completato i rispettivi programmi. Non abbiamo condotto molti test di configurazione meccanica, perché è difficile misurare i risultati qui, a causa della continua e grande evoluzione della pista. Tuttavia, abbiamo portato nuove parti aerodinamiche che abbiamo montato su una delle due monoposto e durante le sessioni abbiamo analizzato i dati basandoci sulle nostre conoscenze. Nella seconda sessione abbiamo apportato alcune modifiche all’assetto delle vetture per migliorare il bilanciamento generale, ma è stato più un affinamento perché i piloti erano abbastanza contenti e sembravano competitivi. Le prime uscite con poca benzina sono andate bene – eravamo molto soddisfatti – ma poi c’è stata quella bandiera rossa per il problema alla pista. A quel punto poi tutto è diventato più difficile, perché ovviamente tutti vogliono tornare in pista nello stesso momento ed è stato difficile trovare spazio nel traffico. Eravamo tra le prime vetture e abbiamo avuto dei giri puliti, ma poco dopo abbiamo raggiunto altre auto uscite in ritardo che hanno interrotto i nostri giri cronometrati. Quei run, dunque, non sono stati puliti come avrebbero dovuto e quindi non abbiamo mostrato la nostra vera performance. Penso che la vettura sia competitiva sia sui giri singoli che nei long run e questo è incoraggiante. Abbiamo avuto un problema sulla vettura di Pierre durante il run con alto carico di carburante, sembra essere stato una sorta di problema ai freni, quindi dobbiamo capire cosa è successo e risolvere il problema, assicurandoci che non si ripeta in gara. Ma sono sicuro che arriveremo fino in fondo. Nel complesso, è stata una giornata molto positiva e penso che abbiamo una buona dose di fiducia per affrontare le FP3 e le qualifiche”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Come di consueto nel primo giorno di prove, abbiamo lavorato step by step sulle impostazioni per adattarci a questo circuito. Nelle sessioni di oggi, abbiamo tenuto in considerazione due fattori: il primo, che la pista durante il weekend diventerà più veloce, man mano che diventerà più pulita e gommata. Il secondo, i dati di oggi non erano correlati in tutte le aree nel nostro lavoro di simulazione, quindi abbiamo apportato di conseguenza delle modifiche. Il gruppo centrale sembra molto vicino, ma la squadra tiene conto che la vettura qui funziona bene e quindi riteniamo di poter fare bene in qualifica e in gara. Una caratteristica di Monaco è che adesso avremo un giorno intero per studiare i nostri dati e prepararci per le qualifiche, che si terranno tra due giorni”.