Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Prima sessione di prove libere
Miglior Giro: 1:36.944, 12° pos, 25 giri
Seconda sessione di prove libere
Miglior Giro: 1:35.137, 8° pos., 28 giri

“Nel complesso è stata una giornata positiva. Soprattutto, dopo il duro weekend di Singapore, era importante trovare delle risposte e cercare di riprendere il nostro ritmo. Ed è quello che abbiamo fatto oggi. In più, abbiamo provato un motore aggiornato che sembra funzionare bene, quindi penso sia davvero incoraggiante per le prossime gare che ci separano dalla fine della stagione. Grazie alla Honda per averlo portato. Avremo una penalità domenica e partiremo dal fondo dello schieramento, quindi cercheremo di concentrarci più sulla gara che sulle qualifiche”.

 

 

Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Prima sessione di prove libere
Miglior Giro: 1:37.944, 19° pos., 28 giri
Seconda sessione di prove libere
Miglior Giro: 1:36.024, 16° pos., 29 giri

“Fin dall’inizio sapevamo che avremmo dovuto schierarci in fondo alla griglia per la gara di domenica, quindi la nostra priorità è stata rendere la vettura più veloce possibile nel passo gara. È la mia prima volta a Sochi, probabilmente non sarà la mia pista preferita, ma nei primi giri c’era molto da imparare. Abbiamo avuto un piccolo problema sulla mia macchina nelle FP1 che ha portato a un cambio del fondo per le FP2, dove il passo nei long run è sembrato competitivo. Nelle FP2 non abbiamo sfruttato al massimo le gomme Hypersoft, ma considerando il buon ritmo di gara con l’alto carico di carburante è stata una giornata positiva”.

 

 

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“Eravamo consapevoli che a Sochi avremmo avuto una penalità per entrambe le vettura a causa del cambio di power unit, dunque abbiamo adattato di conseguenza i nostri programmi, spostando maggiormente l’attenzione sui long run e sulle performance di gara, considerando che partiremo dal fondo dello schieramento. Tenendo conto che era la prima volta che le nuove power unit giravano in pista, queste hanno richiesto un lavoro di messa a punto e calibrazione per tirare fuori le performance, ma abbiamo completato il lavoro ed eravamo in buona forma alla fine delle FP2. Quindi, sul fronte delle power unit tutto sembra andar bene e dobbiamo ringraziare la Honda! Durante le FP1 abbiamo effettuato diversi test aerodinamici e sugli pneumatici al posteriore della vettura per raccogliere e analizzare i della pista con quelli del dinamometro. Abbiamo completato questi test senza problemi e ottenuto delle risposte positive. All’inizio la pista era abbastanza polverosa e, in generale, con poco grip. In FP1 le vetture erano piuttosto nervose e non siamo riusciti ad avere un bilanciamento perfetto prima della fine della sessione. Gli ingegneri in pista, insieme a quelli in operation room, hanno lavorato duramente tra le due sessioni per risolvere i problemi di equilibrio e aderenza. Una delle soluzioni è stata quella di passare a un nuovo fondo sulla vettura di Brendon, dopo i problemi avuti in FP1, e questo ha funzionato. Per via delle penalità e della scelte delle gomme per questo evento, abbiamo potuto utilizzare due set di Hypersoft per i run brevi in FP2 e, anche se la vettura non era in configurazione qualifica, la prestazione c’era. Abbiamo diviso il programma delle gomme per i long run: Brendon era molto competitivo sulle Soft, che si è dimostrata abbastanza robusta. Pierre ha usato le Ultrasoft, che invece son apparse più fragili e hanno richiesto una certa cura e gestione. Nel complesso, siamo in una buona posizione con il pacchetto che abbiamo oggi, vedremo cosa ci riserverà il resto del weekend”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Oggi entrambe le vetture hanno girato con le power unit aggiornate e questo comporterà una penalità per i due piloti. Oggi il nostro lavoro si è concentrato sull’ottimizzazione dei settaggi e la calibrazione delle PU aggiornate che hanno girato per la prima volta in pista, montate sulle STR13. Nel complesso, è stata una giornata positiva”.