Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:35.125, 12° pos., 21 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:34.383, (Q2) nessun tempo, 13° pos.

“Quando abbiamo introdotto il nuovo motore ieri ci sono stati dei notevoli miglioramenti. Per il resto del weekend abbiamo deciso di passare alla precedente specifica, così da preservare quello nuovo per il finale di stagione. Sono davvero contento della macchina, questo fine settimana a Sochi ho un buon feeling, ma è un peccato partire dal fondo a causa della penalità per la sostituzione del motore. Guardando la gara dello scorso anno, sembra che fare dei sorpassi sia difficile, ma mi sento ancora fiducioso. Il degrado delle gomme sarà fondamentale domani, quindi speriamo di poter fare qualcosa con la strategia: io farò il massimo e poi non si sa mai, magari potremmo lottare per un buon risultato”.

 

Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:36.033, 16° pos., 22 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:35.037, 16° pos.

“Non abbiamo dato molto peso alle qualifiche di oggi per via delle penalità che dovremo scontare domani. Ieri, l’introduzione del nuovo motore è stata una grande prova per la Honda, ma è stata presa la decisione di non utilizzarlo per il resto del weekend. È decisamente più veloce, non ci sono dubbi, ma vogliamo che sia perfetto per il Giappone e assicurarci che tutto funzioni come dovrebbe. Partire dietro contribuirà a rendere la nostra gara difficile. Ieri il passo nei long run sulle gomme Soft sembrava promettente, quindi penso che potremmo ancora giocarci qualcosa domani. In passato ci sono stati alcuni incidenti, la prima curva è complicata perché si arriva nel mucchio dopo il lungo rettilineo di partenza, quindi vedremo cosa succederà domani, cercheremo di fare del nostro meglio”.

 

Guillaume Dezoteux (Head of Vehicle Performance):
“Abbiamo avuto un’ultima sessione di prove libere pulita con entrambe le vetture e questo ci ha permesso di completare i nostri programmi. Data la nostra situazione, abbiamo deciso di dedicare più tempo ai long run, cosa che usualmente non facciamo nelle libere del sabato, permettendo così a entrambi i piloti di comprendere meglio i carichi di carburante e la gestione delle gomme in assetto da gara, che resta il focus principale per questo weekend. In termini di competitività abbiamo fatto un passo indietro rispetto a ieri, in quanto siamo tornati alla precedente specifica della power unit. Questo perché c’è ancora del lavoro da fare in alcune aree della nuova specifica, come la calibrazione e il matching tra power unit e telaio. Sosteniamo pienamente questa decisione, perché in ogni caso saremmo partiti dal fondo dello schieramento. Le nostre qualifiche sono andate come da programma ed è stato bello vedere Pierre all’opera nel primo tentativo, dove ha sfruttato la scia di una vettura davanti a lui che lo ha aiutato leggermente, dimostrando di avere il passo per passare alla Q2. Abbiamo deciso di non scendere in pista in Q2, in quanto le nostre posizioni sulla griglia saranno comunque definite dalle penalità. Le qualifiche di Brendon sono state un po’ più complicate e sfortunatamente il suo primo giro non è stato abbastanza veloce per passare alla Q2 e nel secondo tentativo ha trovato la bandiera gialle per l’uscita di Sirotkin e questo ha compromesso il suo giro. Adesso valuteremo diverse opzioni per la gara e non vediamo l’ora di lottare a centro gruppo, soprattutto con le vetture che partiranno con le gomme più morbide”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Abbiamo iniziato la giornata tornando alle nostre precedenti specifiche della power unit usate già nelle gare precedenti, ciò vuol dire che è diventato un weekend impegnativo per tutta la crew della Toro Rosso Honda. Rispetto a un tradizionale sabato, il programma di oggi è stato focalizzato più sull’assetto per i long run. Tuttavia, la nostra prestazione di oggi è stata rispettabile, quindi rimaniamo ottimisti sul fatto di poter fare una buona gara domani”.