Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:43.485, 17° pos., 30 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:41.542, 17° pos. 38 giri

“È stato bello girare per la prima volta a Singapore. Ho avuto una giornata piuttosto tranquilla, senza problemi sulla vettura e non ho fatto errori. C’è ancora un po’ di prestazione da tirare fuori da entrambe le macchine, visto che puntiamo a posizioni migliori in classifica per le qualifiche. Ho preso velocemente confidenza con il tracciato e la gestione delle gomme nei long run sembrava buona, ma c’è ancora un bel po’ di lavoro da fare durante la notte, prima delle ultime prove libere di domani”.

Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior giro: 1:43.240, 16° pos., 25 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior giro: 1:41.615, 18° pos., 36 giri

“È stata una giornata piuttosto difficile per noi. Non siamo competitivi come speravamo e, al momento, stiamo faticando un po’ a trovare il bilanciamento della vettura. Ci manca la prestazione pura, dunque dobbiamo prenderci del tempo stanotte, analizzare tutti i dati per capire cosa c’è che non va e migliorare per domani. Il tracciato di Singapore è grandioso, specialmente di notte! È molto tecnica e in queste condizioni di gran caldo rappresenta una grande sfida. C’è una grande atmosfera ed è davvero piacevole, ma al momento non mi sento molto a mio agio con la vettura, quindi lavoreremo sodo e cercheremo di apportare alcune modifiche domani per migliorare le nostre prestazioni”.


Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“Quella di oggi per noi è stata una giornata complicata. Siamo arrivati a Singapore aspettandoci di essere più competitivi, in quanto la pista dovrebbe adattarsi alle caratteristiche della nostra vettura. Tuttavia, le posizioni in cui ci siamo ritrovati dopo le due sessioni di libere non sono quelle in cui vorremmo essere. Nessuno dei nostri due piloti ha esperienza su questo circuito, quindi abbiamo dato priorità a loro, facendoli girare il più possibile per familiarizzare con la pista. Il circuito cittadino di Singapore ha molto curve, più di ogni altro in calendario, quindi è uno di quelli su cui è difficile essere subito perfetti. Abbiamo svolto diversi test d’assetto, sia meccanici che aerodinamici, durante le FP1 e abbiamo ottenuto delle risposte abbastanza chiare che ci hanno dato una buona direzione per le FP2. Il nostro problema principale oggi è stato tirare fuori la massima prestazione dalle gomme al primo giro, in modo particolare con le Hypersoft. Siamo stati gli unici, dal momento che quasi tutti gli altri sono riusciti a fare il loro giro veloce al primo tentativo. Parte del problema è dovuto al bilanciamento della vettura, su cui dobbiamo continuare a lavorare per domani, ma il resto riteniamo debba venire dall’ottimizzazione delle condizioni operative degli pneumatici. Ci sono delle buone idee su dove focalizzare la nostra attenzione e abbiamo ancora due set di pneumatici Hypersoft per testare le nostre teorie nelle FP3 di domani, dunque restiamo ottimisti circa la possibilità di trovare le prestazioni sul giro singolo che per ora ci mancano. Il nostro ritmo nei long run sembra ragionevole, ma sappiamo che qui è tutta una questione di performance in qualifica, quindi il nostro obiettivo stasera resterà questo”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Abbiamo passato tre ore in pista senza problemi e supportato i nostri colleghi sul fronte telaio e aerodinamica mentre provavano diversi settaggi. Entrambi i piloti hanno fatto molti giri e questo è particolarmente importante, in quanto nessuno dei due aveva mai corso su questo circuito prima d’ora. Questo ci ha anche dato modo di raccogliere molti dati utili perché, come si può vedere dalle classifiche, abbiamo ancora tanto margine di miglioramento. Analizzeremo i dati degli short e dei long run per migliorare i diversi aspetti del nostro pacchetto, inclusa la gestione dell’energia”.