Pierre Gasly (STR13-04, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:20.508, 10° pos., 29 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:20.373, 14° pos., 32 giri

“Una prima giornata interessante a Barcellona. Penso che le FP1 di questa mattina siano state un ottimo inizio, registrando il decimo tempo più veloce. Poi nella sessione del pomeriggio abbiamo faticato con la vettura: fa molto caldo e c’è tanto vento e pare che in queste condizioni soffriamo un po’. I distacchi sono molto contenuti, quindi dobbiamo trovare un po’ più di prestazione per domani, quando lo saranno ancora di più a centro gruppo. Credo che riuscendo a trovare alcuni decimi, potremo lottare per le posizioni attorno alla P10, dunque lavoreremo sodo questa sera per cercare di essere proprio lì”.

Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:21.373, 18° pos., 28 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:21.265, 18° pos., 34 giri

“È stata una giornata pulita, anche se nella prima sessione ho perso un po’ di tempo, dopo essere finito sulla ghiaia. Per la seconda sessione abbiamo apportato alcune importanti modifiche che non hanno funzionato, ma a volte serve provare cose diverse per capire qual è la giusta direzione. Non siamo stati molto veloci nel pomeriggio, ma restiamo positivi: sono certo che domani potremo riprendere il giusto ritmo”.

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):
“Oggi abbiamo avuto delle condizioni piuttosto difficili, ma uguali per tutti, come avrete notato dai numerosi fuoripista di diverse vetture. Gran parte dei problemi sono stati creati dalle raffiche di vento. Su questa pista, anche poco vento può avere effetti molto grandi, perché le curve sono ad alta velocità e piuttosto aperte. Al mattino, Brendon ha perso tempo per un’uscita di pista. Non ha danneggiato la vettura, ma ha raccolto molti sassolini nell’abitacolo e, per scongiurare l’eventualità che una pietra si potesse infilare sotto il pedale del freno, non lo abbiamo rimandato in pista prima di 40 minuti. In FP1 ci siamo concentrati su un programma di lavoro meccanico e di assetto, oltre che su alcuni sviluppi su elementi provati qui nei test invernali. Questa è una pista dall’asfalto molto liscio – il più liscio della stagione – quindi si possono provare diverse configurazioni, come abbiamo fatto questa mattina, che non funzionerebbero su molti altri circuiti. Le FP1 sono state piuttosto semplici per Pierre che, ancora una volta, ha portato avanti il lavoro di setup per proseguire poi nel pomeriggio. Anche nella seconda sessione di prove libere, però, le condizioni sono rimaste difficili. Pierre è finito largo alla curva 9, danneggiando pesantemente il fondo, quindi abbiamo dovuto montarne uno completamente nuovo sulla sua vettura. Durante il primo run di Brendon, ci sono stati danni anche sul suo fondo che siamo riusciti a riparare nel corso della sessione. I meccanici hanno fatto un ottimo lavoro nel sistemare i danni e cambiare il fondo, ma eravamo in ritardo per fare i nostri run da qualifica sulle supersoft: così ci siamo ritrovati nel traffico di vetture che avevano già iniziato i loro long run. Questo non ci ha dato l’opportunità di fare dei giri veloci puliti, dunque credo che la classifica dei tempi non rifletta esattamente il livello di competitività della nostra vettura. Detto questo, non siamo ancora soddisfatti al 100% del bilanciamento della monoposto, quindi avremo ancora tanto lavoro da fare stanotte, in vista di domani. Nei long run, entrambe le vetture hanno completato le simulazioni, seppur leggermente più brevi rispetto a ciò che avremmo voluto, proprio a causa dei problemi riscontrati. Tuttavia, abbiamo raccolto molte informazioni e la gomma morbida sembra si comporti piuttosto bene. Adesso dobbiamo solo esaminare i dati e scegliere la migliore strategia per domenica”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“In generale, il nostro pacchetto sembra migliorare rispetto le ultime difficili gare. Dalle ultime due corse abbiamo imparato tanto e abbiamo applicato qui le nuove idee. Sebbene ci sia stato un lungo stop nel pomeriggio per entrambe le vetture, abbiamo girato senza problemi rilevati e ripreso il consueto programma del venerdì. È stato un peccato che le nostre prove di simulazione qualifica siano state rovinate dal traffico, mentre le raffiche di vento hanno reso la sessione ancora più complicata. Nelle prove di domani ci concentreremo un po’ più sulle impostazioni del motore per i singoli giri veloci, perché qui le qualifiche sono molto importanti: i sorpassi sono molto difficili su questa pista”.