Pierre Gasly (STR13-04, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:18.886, 10° pos., 17 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:18.550, (Q2) 1:18.463, 12° pos

“Sono abbastanza contento di essere entrato in Q2 e aver chiuso in P12. La cosa importante era recuperare un po’ di performance dopo gli ultimi due weekend in Cina e Baku, quindi credo che oggi ci siano degli aspetti positivi da prendere. Sapevamo che qui sarebbe stato un po’ più complicato, perché abbiamo visto alcuni team con grandi aggiornamenti, ma per noi la cosa più importante era comprendere il nostro pacchetto e penso che abbiamo ottenuto delle buone risposte. Dobbiamo ancora analizzare le nostre prestazioni ma, nel complesso, siamo piuttosto soddisfatti. Le cose sono andate bene questo weekend, in FP1 e FP3 eravamo nella top 10 e in qualifica ci siamo andati vicini, è incoraggiante vedere che stiamo tornando in lotta. La gara sarà lunga e sappiamo che la scelta e la strategia d’uso degli pneumatici potranno fare la differenza. Domani saremo liberi di scegliere con quali mescole inizia la gara, quindi credo che sia una buona posizione da cui partire”.

 


Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:19.428, 17° pos., 23 giri
Qualifiche – Miglior Giro: nessun tempo

“È stata una gran botta! Solitamente, andiamo leggermente sul cordolo in entrata della curva 9, ma questa volta sono andato più largo di uno o due centimetri, pizzicando la zona sporca e la vettura si è girata velocemente. Questa mattina sentivo bene la vettura, ma alla fine della sessione non avevo ancora avuto un run pulito, quindi il tempo sul giro non ha mostrato il vero ritmo che avevamo. Cercherò di rimanere positivo: mi farò una bella dormita e tornerò rigenerato domani, tutto può succedere. Lo scorso anno il team è partito dal fondo dello schieramento e ha segnato punti, quindi questo deve essere l’obiettivo per domani”.

 


James Key (Technical Director):

“Una giornata dalle fortune alterne per noi, oggi. Sfortunatamente, Brendon ha avuto un brutto incidente nelle FP3 e ha danneggiato fortemente la sua vettura e non c’è stato tempo a sufficienza per sistemarla prima delle qualifiche. In ogni caso, con uno schianto di quella portata, ci si vuole sempre accertare di controllare tutte le parti sollecitate nei minimi dettagli. La cosa più importante è che il pilota stia bene e domani tornerà a lottare per la gara. Per quanto riguarda Pierre, stamattina ha lavorato su alcune nuove idee elaborate ieri sera per migliorare il bilanciamento della vettura. Durante le prove del venerdì avevamo avuto i nostri alti e bassi, ma in generale il bilanciamento della macchina era troppo incostante per entrambi i piloti. Nelle FP3 Pierre è stato subito più felice della sua vettura e ha potuto spingere con più sicurezza rispetto a ieri. In qualifica, sapevamo che i distacchi con i team attorno a noi erano ridotti. Sembrava che le Haas avessero un piccolo vantaggio, ma per il resto era una situazione difficili da prevedere. Penso che abbiamo mancato l’opportunità di entrare in Q3. Eravamo davvero vicini, ma sfortunatamente Pierre ha sofferto di sottosterzo nel bel mezzo del suo ultimo giro, perdendo qualche decimo nel secondo settore che ci ha lasciati appena fuori dalla top 10. L’ingresso in Q3 era possibile, ma non possiamo lamentarci: siamo ai margini e domani potremo scegliere con quali gomme partire, dunque siamo in una buona posizione per lottare per la zona punti”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“È un gran peccato che Brendon non abbia potuto prendere alle qualifiche dopo il suo incidente nelle FP3. Tuttavia, la cosa più importante è che stia bene e domani correrà. Il danno alla PU è stato molto esteso, quindi l’abbiamo sostituita e mandato quella danneggiata a Sakura per un esame completo. Per quanto riguarda Pierre, ha guidato bene in qualifica e ci aspettiamo che faccia una buona gara partendo dalla dodicesima posizione sulla griglia”.