Nel 2020 abbiamo dovuto affrontare un’ulteriore sfida logistica legata alle restrizioni della pandemia di Covid-19. Sembra che la stagione 2021 prenderà il via in circostanze simili. Quali sono le esperienze dello scorso anno che torneranno utili in questa stagione?

GW: “Nel 2020 abbiamo dovuto imparare a gestire nel modo migliore tutti i rischi legati alla pandemia, così da tenere tutto il nostro personale al sicuro durante tutti i viaggi in giro per il mondo. Abbiamo iniziato l’anno senza sapere cosa fosse il Covid e oggi è qualcosa con cui conviviamo tutti i giorni. Il team ha sviluppato uno specifico piano d’azione Covid – che continuiamo a rivedere, aggiornandolo secondo le novità – e lo utilizzeremo anche durante la stagione 2021. Abbiamo dovuto superare diversi ostacoli logistici, in particolar modo quelli legati al catering e al garage, nonché al modo di accedere alla pista. Ma adesso sappiamo come gestire queste sfide. Abbiamo sempre cercato di garantire il distanziamento sociale del nostro personale, anche tra le persone di una stessa bolla. Allo stesso modo, abbiamo evitato i voli commerciali, per garantire il distanziamento anche durante gli spostamenti.

Altra importante lezione appresa è che per la gestione di tutti questi aspetti, serve una persona dedicata, a causa del carico aggiuntivo di lavoro. Ora che conosciamo tutti i processi per il 2021, abbiamo nominato un “Covid Planner” per garantire che tutti i protocolli vengano correttamente rispettati. La presenza di una rete di supporto all’interno della nostra azienda ci ha aiutato enormemente, permettendoci di continuare a correre in un ambiente sicuro”.

In qualità di team manager, il benessere di tutti i membri del team – sia durante i viaggi che sul lavoro – sono una tua preoccupazione e responsabilità. Quali sono state le principali difficoltà e gli effetti sulla crew in queste strane condizioni?

GW: “In qualità di Team Manager, la priorità per me è salvaguardare la salute di tutti i membri del team. Era il mio obiettivo lo scorso anno e continuerà ad esserlo anche durante questa stagione. In tempi normali, senza Covid, abbiamo molte persone che lavorano in piccoli spazi, dunque rimanere distanziati è una grande sfida. Questa è una situazione tipica dei box, dove ci sono molte persone che lavorano sulla macchina e sotto la stretta del tempo. Quindi, gran parte del mio lavoro è stato trovare dei modi per gestire questa situazione, senza impedire alla squadra di rimanere competitiva. La realtà è che correre in queste condizioni diventa più stancante: l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e le altre restrizioni possono rendere il lavoro più complicato, ma tutti comprendono la necessità di seguire questi protocolli”.

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C’è un solo posto, nel mondo del web, da dove […]

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Nonostante la pandemia, l’anno scorso si sono disputate 17 gare e 23 sono in programma quest’anno: una grande soddisfazione, vero?

GW: “Il management della Formula 1 e la FIA hanno svolto un lavoro incredibile nell’organizzare 17 gare in così poco tempo, affrontando tanti problemi logistici. È davvero stata la dimostrazione che siamo riusciti a mettere in piedi un incredibile spettacolo globale nonostante la pandemia. Sì, ci sono state delle grandi sfide e un calendario così condensato è risultato un po’ stancante, specialmente nei triple header. Ma le corse sono ciò che ci fanno alzare dal letto ogni giorno e sono felice di essere riuscito a completare un’intera stagione, mentre altri sport non hanno potuto fare altrettanto”.

La Formula 1 ha fatto un ottimo lavoro nel tenere il virus fuori dal paddock lo scorso anno, anche se ci sono stati alcuni casi che erano – e probabilmente sono – inevitabili. Come ci si prepara a questa eventualità, ad esempio, con la crew del pit-stop, dove ogni persona ha un ruolo specifico per il quale si è esercitato centinaia di volte?

GW: “Fortunatamente nel corso del 2020 non abbiamo avuto molti casi di Covid. Tuttavia, abbiamo messo in atto una serie di misure per fronteggiare eventuali casi durante questa stagione, tra cui l’aumento di personale in grado di sostituire ogni membro indispensabile del race team. Abbiamo maggiormente bisogno di persone pronte ad agire, dietro le quinte. Così, durante la preparazione pre-stagione dei pit-stop, abbiamo preparato più persone per dare a tutti la giusta esperienza, nel caso in cui dovessero essere convocate per la squadra corse. Per tenere un team efficiente l’aspetto umano è vitale ed è importante tenere sempre alto il morale. Il Covid ha cambiato il panorama sportivo, tuttavia credo che il nostro campionato abbia affrontato molto bene le complesse sfide di questa pandemia e ha continuato a offrire un grande intrattenimento ai tifosi a casa”.