Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Gara: 11° pos.

“È stata una buona partenza: sono riuscito a superare Brendon e il mio primo stint è stato fantastico. Mi sentivo a mio agio con la vettura ed ero molto vicino a Romain. Poi abbiamo allungato troppo il primo stint perché non volevamo rimanere incappare nel traffico, invece abbiamo subito l’undercut da parte di diverse vetture. Durante il pit-stop abbiamo montato le gomme soft e mi sono goduto le battaglie e i sorpassi nei primi giri, ma poi ho iniziato ad avere tanto blister sulle gomme posteriori e sul finale ho solo cercato di resistere. Oggi sarebbe potuta andare meglio, quindi dobbiamo analizzare con precisione quanto è successo. Probabilmente non abbiamo preso le migliori decisioni, ma capita a volte: con il senno di poi è facile dire che avremmo potuto fare delle scelte diverse. È un peccato dopo la buona qualifica di ieri, sarebbe stato bello ricompensare la squadra e la Honda qui in Giappone, nella loro gara di casa, conquistando dei punti”.

 

Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Gara: 13° pos.
“Non credo di aver sbagliato chissà cosa in partenza, ma non sono riuscito a scaricare a terra tutta la potenza. Per tutto il primo stint non ho avuto molto grip e la scarsa trazione mi è costata molto temo. Poi, sul secondo set, ho trovato del traffico: ho sorpassato entrambe le Williams, ma alla fine sono rimasto bloccato dietro a Marcus. È un vero peccato che siamo rimasti fuori dalla zona punti con entrambe le vetture dopo il promettente risultato che avevamo ottenuto ieri in qualifica”.

 

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Il risultato di oggi è stato deludente, considerata la nostra eccellente prestazione nelle qualifiche di ieri. Pierre ha corso per gran parte della gara in zona punti, quindi è stato sfortunato nel non poter lottare contro Sainz nelle fasi conclusive della corsa e scivolare all’undicesimo posto. Da quando siamo arrivati a Suzuka, abbiamo potuto contare sul fantastico supporto dei fan della Toro Rosso Honda: è stata un grande boost per tutti noi. Peccato non essere riusciti a ripagarli con uno o due punti. Tuttavia, questa frustrazione per non aver preso punti si trasformerà in motivazione mentre continueremo a lavorare per affrontare le ultime quattro gare e, a questo punto dell’anno, anche guardando al 2019”.