Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Gara: 10° pos.

“Prima di tutto, congratulazioni a Lewis per aver vinto il campionato – un altro grande risultato per lui – e ben fatto anche a Max! Per quanto riguarda la mia gara, aver chiuso in zona punti è una bella sensazione. A causa della penalità siamo partiti in ultima posizione, in P20, dunque è stato dura raggiungere i primi dieci: alla fine, però, ce l’abbiamo fatta. Sono davvero felice di aver conquistato un punto. Fa morale in squadra, specialmente dopo un paio di gare difficili. Mi sentivo a mio agio in macchina, ho fatto delle belle battaglie e la strategia è stata quella giusta: abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Non è stata una gara facile e la gestione delle gomme è stata cruciale oggi, dunque era necessario avere una strategia intelligente e spingere al momento giusto, restando concentrati e puliti nella guida per far durare questi pneumatici. Nelle prossime gare, in Brasile e ad Abu Dhabi, dovremmo essere in grado di partire nelle nostre normali posizioni che conquisteremo in qualifica, dunque possiamo provare a lottare e cercare di riprenderci la nostra posizione dalla Sauber”.

 

 
Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Gara: 14° pos.
(Ha chiuso la gara 12°, ma ha ricevuto 5 secondi di penalità per aver causato una collisione – documento dei commissari n.35)

“Ho fatto una buona partenza. Alla curva 4 c’è stata un po’ di confusione, ho bloccato i freni e ho spiattellato le Supersoft. Sfortunatamente, siamo stati costretti a rientrare al primo giro e dopo ho fatto effettivamente una gara con una sola sosta. Penso che sia stata una buona gara con un’ottima gestione delle gomme. Mi sono difeso tenacemente da Ocon ed è un peccato essere stato penalizzato di 5 secondi per esserci toccati. Senza il danno alla vettura e la penalità, avrei chiuso in P10. E senza quel flat spot al primo giro, avrei avuto il passo per fare ancora meglio. Il ritmo di questo weekend è molto incoraggiante, ma il risultato finale un po’ deludente”.

 

 

Franz Tost (Team Principal):
“Prima di tutto, congratulazioni a Max Verstappen per la sua fantastica vittoria. La Aston Martin Red Bull Racing ha fatto un ottimo lavoro nel fine settimana, dimostrando una buona performance fin dalle prime prove libere. Congratulazioni anche a Lewis Hamilton e alla Mercedes per aver vinto il campionato piloti. L’alta quota del Messico rappresenta sempre una sfida per gli ingegneri e rende il raffreddamento dei freni e del motore uno dei fattori chiave. È anche una grande sfida per i motoristi trovare i corretti parametri per la power unit. Qui abbiamo deciso di correre con la specifica della PU pre-Russia e Pierre ha iniziato la gara dal fondo della griglia. Ha fatto una buona partenza ed è riuscito a risalire a metà gruppo, gestendo bene l’intera gara. Nelle fasi finali ha lottato con Ericsson, ma sfortunatamente non è riuscito a superarlo. Abbiamo preso un punto, segno che la macchina aveva un buon potenziale oggi. Brendon ha spiattellato le ruote dopo la partenza e lo abbiamo richiamato ai box per sostituirle, alla fine del primo giro. Poi ha fatto una gara davvero competitiva, quindi è un peccato che in quel contatto con Ocon abbia danneggiato il fondo e ricevuto una discutibile penalità di 5 secondi che lo ha fatto scivolare in P14. Abbiamo perso dei punti dalla Sauber, ma restano ancora due gare da disputare – in Brasile e ad Abu Dhabi – quindi dobbiamo impegnarci al massimo per tornare in ottava posizione nel campionato costruttori”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Oggi Pierre ha ottenuto un punto prezioso, grazie a una guida aggressiva che lo ha portato dall’ultimo al decimo posto finale. Un risultato ottenuto sia grazie alla sua guida che alla buona strategia della squadra. Su un tracciato che sottopone le power unit a grande stress, la cosa positiva è che abbiamo avuto un weekend senza problemi”.