Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Gara: 13° pos.

“È stata una gara un po’ strana oggi. Ho fatto una buona partenza e ho recuperato tre posizioni: dopo il primo giro, ero dodicesimo. Abbiamo azzardato con le gomme e siamo partiti con le Hypersoft, ma alla fine è stato più difficile di quel che pensavamo: ho davvero faticato a farle resistere fino alla fine dello stint. Dopo il primo pit-stop ero in mezzo alla battaglia con Sirotkin e Grosjean, ma con tutte le bandiere blu ho perso un po’ di tempo. Oggi ho provato a fare il massimo, ma per tutto il weekend non ho avuto il ritmo giusto per puntare alla zona punti”.

Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Gara: 17° pos.

“Abbiamo provato a fare un pit-stop molto anticipato, sono stato più veloce rispetto a quelli davanti sulle Hypersoft. Abbiamo montato le Ultrasoft, ma in diversi ci hanno marcato e siamo tornati nel traffico, quindi non ha funzionato. Abbiamo deciso così di fare un’altra sosta, ma sono rimasto bloccato alle spalle di una Williams e ho perso una posizione a favore di Magnussen. C’erano un paio di buone occasioni oggi, ma non avevamo il passo per la zona punti. È deludente, perché avevamo grandi speranze per Singapore. È stata una gara difficile, abbiamo tagliato il traguardo ma non possiamo certo festeggiare. La scelta di iniziare sulle Hypersoft è stata presa perché sapevamo che, potenzialmente, le avremmo gestite meglio rispetto ai nostri avversari e speravamo poi di recuperare terreno al primo giro, ma è stato un po’ complicato perché Ocon è finito a muro. Ma siamo stati comunque competitivi nel primo stint con le Hypersoft. Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso per rimontare, ma non ha funzionato”.

Franz Tost (Team Principal):

“Per Singapore eravamo piuttosto ottimisti, pensavamo di poter segnare qualche punto, perché negli anni passati eravamo stati competitivi su questa pista. Tuttavia, non abbiamo avuto il ritmo per chiudere tra i primi 10, quindi dobbiamo capire il perché non abbiamo avuto le prestazioni che ci aspettavamo e cosa dobbiamo modificare per migliorare nelle prossime gare. Pierre ha fatto una buona partenza ed è riuscito a guadagnare un paio di posizioni, difendendosi bene fino al pit-stop; Brendon ha conquistato una posizione ed è riuscito ad evitare l’incidente alla curva 3. All’inizio pensavamo di poter far avvicinare Pierre alla top 10, ma più andavamo avanti e meno possibilità avevamo di agguantare una posizione in zona punti”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Abbiamo faticato già dall’inizio del fine settimana, ci è mancato il ritmo dalle FP1 in avanti. Nonostante siamo riusciti a fare dei piccoli miglioramenti per le qualifiche, non sono stati sufficienti a renderci competitivi a centro gruppo. Ancora una volta, abbiamo notato che il nostro passo gara è stato migliore, ma partendo così indietro su un circuito cittadino dove i sorpassi sono molto difficili era difficile entrare in zona punti. Nel complesso, è stato un weekend duro e deludente. Ora ci concentreremo immediatamente sulla prossima gara, in Russia”.

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