Pierre Gasly (Car 10):
“È stato bello potersi riposare. Sono tornato a Rouen, la città in cui sono nato, e lì ho potuto assistere alla finale dei mondiali di calcio davanti al barbecue. Ho guardato la partita con grande interesse, ero davvero in tensione, quasi come se stessi giocando io o come prima di partire per una gara di F1! Siamo riusciti a mettere la seconda stella sulla nostra maglia, sono felicissimo! Dopo la partita siamo andati in città per festeggiare insieme a tutti i tifosi francesi e vedere tutta quella gente che cantava per le strade e si godeva il momento è stato grandioso. Credo sia stata la prima volta in vita mia davanti a tutte quelle persone nella mia città, sembrava che la popolazione fosse di colpo raddoppiata! Dopo tre intense settimane, è stato grandioso poter passare un weekend con i miei amici e la mia famiglia, mi ha dato l’occasione di ricaricarmi per affrontare le prossime due gare in successione”.

“Adesso andremo in Germania. A Hockenheim ho corso la mia prima gara di Formula Renault 2.0, dove mi sono qualificato secondo, in prima fila accanto a Stoffel Vandoorne. L’ultima volta che ci ho corso invece è stato in GP2, nel 2016. Stavo facendo una bella gara, ma il mio estintore si è aperto in rettilineo, inondando l’abitacolo di fumo e, per motivi di sicurezza, sono stato squalificato. Fino a quel momento era stata una bella gara”.

“La pista di Hockenheim ha tanta storia alle spalle. La sezione dello stadio è quella che mi piace di più, è molto tecnica e davvero divertente da percorrere. Vorrei andare a vedere la parte vecchia del tracciato, con quei lunghi e impressionanti rettilinei e la chicane che riportava verso i box”.

 

Brendon Hartley (Car 28):
“È stato bello avere qualche giorno libero dopo tre gare di fila e spero che anche tutti gli altri membri del team siano riusciti a staccare u po’ la spina. Ho passato un paio di giorni in mountain bike nel Regno Unito, mi sono goduto il clima, ma ben presto è giunto il momento di tornare al lavoro, con una giornata al simulatore per preparare il Gran Premio di Germania”.

“Ho corso a Hockenheim nella Formula 3 Euro Series, devo dire che è una bella pista. Mi piace tornare su questi circuiti classici che hanno un sacco di storia, anche se non si corre più sui due lunghissimi rettilinei in mezzo alla foresta. Mi sarebbe piaciuto provare quest’esperienza! La parte finale con la tribuna nella sezione del Motodrom ha un’atmosfera fantastica quando è piena di tifosi. La pista ha un po’ di tutto: la curva 1 si affronta ad alta velocità e si sfrutta anche il cordolo, mentre il settore finale è molto tecnico, dove c’è anche una sezione sopraelevata, una rarità nei moderni circuiti di Formula 1. La combinazione tra le parti molto veloci e quelle tecniche rendono ogni giro davvero interessante”.