Sappiamo già che alla fine della gara, preparandoci per tornare a casa, verremo assaliti dalla nostalgia e penseremo già all’inizio della nuova stagione, ma per il momento restiamo concentrati, puntando a ripetere le belle prestazioni dei GP di Stati Uniti e Brasile.

L’isola artificiale di Yas, tra campi di golf, parchi tematici e hotel extra-lusso, sarà il teatro dell’ultimo e decisivo appuntamento del Mondiale di F1: domenica sapremo chi tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg sarà il campione del mondo 2016. Correremo sullo Yas Marina Circuit, un circuito con caratteristiche da circuito cittadino, pur essendo un impianto permanente. Lungo 5,5 chilometri, il layout della pista si compone di 21 curve, 9 a destra e 12 a sinistra, e presenta tratti veloci alternati a chicane e curve lente. Qui si gira con tanto carico: avere un’aerodinamica efficiente permette ai piloti di impostare al meglio le curve lente, senza però rinunciare alle velocità massime sui lunghi rettilinei. Gli ingegneri avranno il loro bel da fare questo weekend: motore, cambio e freni sono particolarmente sollecitati e l’affidabilità delle vetture verrà messa a dura prova.

L’asfalto è liscio e garantisce un grip medio: correndo al tramonto, inoltre, la temperatura della pista si abbasserà nel corso della gara e la gestione delle gomme risulterà importantissima per le prestazioni della vettura. Per il Gran Premio di Abu Dhabi, Pirelli porterà le gomme più morbide della sua gamma. Carlos Sainz e Daniil Kvyat potranno così contare su 4 set di gomme P Zero Yellow Soft, 2 set di Red SuperSoft e 7 set di Purple Ultrasoft.