Due settimane fa, lasciando il circuito di Barcelona, il nostro Team Principal – Franz Tost – aveva affermato che la STR12 sarebbe stata competitiva sul celebre circuito cittadino e, in effetti, non si è sbagliato.

Appena entrati in azione, Daniil ha segnato il quarto tempo più veloce al termine delle libere di giovedì e nessuno dei nostri due piloti è mai rimasto fuori dai primi dieci, almeno fino a sabato pomeriggio, quando il nostro pilota russo ne ha viste di tutti i colori in qualifica. Ha dovuto affrontare il traffico, le operazioni di peso della Fia e le bandiere gialle. Tuttavia, sfruttando le penalità inflitte ad altri piloti, ha potuto prendere il via dalla nona posizione, beneficiando anche della libertà di scegliere quali pneumatici utilizzare. Dunque, eravamo ottimisti per entrambi i nostri ragazzi, perché Daniil era stato davvero super competitivo fino a quel momento. Per affrontare questa complessa gara abbiamo svolto una preparazione da manuale, perché a Monaco non ci sono margini di errore. La chiave del successo, su questa pista, è fare in modo che i piloti prendano via via fiducia, a ogni singolo giro, tenendosi lontano dalle barriere. Ed è così che sono andati i nostri tre giorni in pista.

In termini di punti a fine weekend, quello di Monaco è un Gran Premio come un altro, ma la settimana in Costa Azzurra ha sempre qualcosa in più. Nessuna gara verrebbe mai stata autorizzata se proposta oggi in un circuito come questo, ma il posto di Monte Carlo nel calendario di Formula 1 è più solido che mai. La caotica atmosfera che si respira nel Principato può essere una distrazione per un team che cerca di portare avanti la propria attività, ma in Toro Rosso abbiamo trovato il giusto equilibrio tra il contribuire allo spettacolo e permettere a piloti, ingegneri e tutti gli altri membri del team di concentrarsi sul proprio lavoro quotidiano.

La nostra grandiosa Energy Station è tornata nuovamente a galleggiare nel porto, appena fuori dal paddock e tante celebrità sono venute a trovarci: dal famoso allenatore Jose Mourinho al più grande pilota di Trial – Dougie Lampkin – che ha lasciato gli ospiti praticamente senza parole, mostrando tutta la sua abilità esibendosi a bordo della sua moto, tra ostacoli, scale… e anche qualche ospite coraggioso.

Nella maggior parte delle gare in calendario, ci si aspetta sempre di recuperare qualche posizione rispetto a quella conquistata sulla griglia di partenza, ma Monaco fa quasi eccezione: già mantenerle può essere considerato un successo. Nel 2003, per esempio, non c’è stato neanche un sorpasso tra le strette e tortuose stradine del Principato! Carlos è partito sesto e ha tagliato il traguardo nella stessa posizione: una performance fantastica da parte del nostro pilota spagnolo, che non ha ceduto alla pressione del tre volte Campione del Mondo della Mercedes, Lewis Hamilton, portando a casa punti sufficienti per consolidare il quinto posto della Toro Rosso in classifica costruttori.

Adesso ci prepareremo per la trasferta in Canada, tra due settimane, su un tracciato che viene considerato come semi-cittadino. Sul Circuit Gilles Villeneuve, infatti, le barriere sono vicinissime ma si va molto più veloci e con carichi aerodinamici ben più bassi. Ma almeno per qualche ora ancora, ci godremo il risultato dello scorso weekend a Monaco, un posto che Daniil chiama casa, ma che domenica scorsa il nostro pilota spagnolo avrebbe potuto ribattezzare: Monte-Carlos!