In un GP per così dire “normale”, un incidente tra compagni di squadra avrebbe fatto notizia, ma la seconda volta della Formula 1 a Baku è riuscita a dar vita ad una gara tanto rocambolesca, che il testacoda della Toro Rosso è passato quasi inosservato. Se vi ricordate la gara di Baku dell’anno scorso, i ragazzi della GP2 sono stati protagonisti di testacoda e incidenti lungo tutto il circuito, mentre il Gran Premio di F1 della domenica era invece stato, sorprendentemente, privo di emozioni. Hanno deciso di rifarsi quest’anno? Forse il fatto che le vetture 2017 sono più larghe rispetto al 2016 ha influito, su una pista stretta come questa? Oppure è stato merito delle nuove gomme? Qualunque sia stato il motivo, l’ottavo round del campionato mondiale si è rivelato un vero spettacolo per i tifosi: tanti sorpassi, quattro ingressi della Safety Car che hanno ricompattato il gruppo, la bandiera rossa che ha permesso ai piloti rimasti in pista di correre l’ultimo terzo di gara con le gomme ancora fresche.

Il lunghissimo rettilineo di questo circuito cittadino – il più lungo dell’intera stagione – costituiva uno dei motivi per cui sapevamo già che questo sarebbe stato un weekend difficile per noi e per tutto il pacchetto STR12. Nonostante questo, la Scuderia Toro Rosso ha fatto segnare costanti progressi durante le tre sessioni di libere, che sono state complicate per tutti, a causa delle numerose bandiere gialle esposte: possiamo affermare che se alcuni fan della F1 non si erano mai accorti che le vetture dispongono di una retromarcia, adesso di sicuro lo sanno, visti i tanti piloti che hanno spesso dovuto imboccare la stretta via di fuga nei pressi del castello e che da lì sono poi stati costretti ad uscire!

Non nutrivamo grandi speranze per la qualifica, ma le buone prestazioni hanno permesso a Daniil di assicurarsi l’undicesimo posto, con Carlos una piazzola più indietro – anche se lo spagnolo è poi partito dalla quindicesima posizione a causa dell’arretramento in griglia che gli è stato imposto due settimane fa in Canada. La differenza di quattro posti in griglia non è stata sufficiente ad impedire che i nostri due piloti si avvicinassero così pericolosamente, quando Daniil ha bloccato l’anteriore subito dopo lo start, arrivando lungo: cosa che ha poi portato al testa-coda di Carlos che ha ripreso in ultima posizione. Il nostro pilota russo avrebbe potuto finire a punti, ma non è andata così e infatti abbiamo riportato la sua STR12 in factory per individuare la causa dell’arresto elettrico che lo ha costretto al ritiro. Carlos continua a portare a casa punti iridati e quest’ultima domenica, con la sua consueta guida a testa bassa, è riuscito a tenere tutto sotto controllo, recuperando fino all’ottava posizione, tenendosi fuori dai guai e superando gli avversari non appena gli è stato possibile.

La Williams, nostro avversario diretto nel mondiale Costruttori, è stata protagonista di un weekend fantastico, con Lance Stroll che è diventato il più giovane pilota a salire su un podio di F1 durante la sua stagione da rookie, concludendo in terza posizione. E questo significa che adesso si piazzano davanti a noi nella battaglia per il quinto posto. Comunque la Toro Rosso sa bene quanto sia importante la formazione dei giovani rookie e quindi per questa volta possiamo dire di non essere troppo arrabbiati! Hanno fatto un buon lavoro, tanto quanto il nostro ex pilota e vincitore quest’anno a Baku, Daniel Ricciardo.

Adesso però è giunto il momento di prepararci per il prossimo round, al Red Bull Ring in Austria. C’è un già un chiaro indizio nel nome del circuito che fa comprendere che vogliamo fare bene su questa splendida pista, tra le montagne della Stiria. Oltre al fatto che la prossima sarà la corsa di casa del nostro Team Principal, Franz Tost.