Oggi, una monoposto di Formula 1 è dotata di un cambio semi-automatico ad otto rapporti, più la retromarcia. Utilizza un sistema seamless che consente di effettuare le cambiate in qualche millisecondo, così da scaricare a terra tutta la potenza e la coppia del motore. Gli specialisti del settore Gearbox interagiscono con quasi tutti gli altri reparti della factory: come hydraulics, electronics, composites, systems e, ovviamente, engine. La progettazione della trasmissione ha un grande impatto sull’aerodinamica della vettura, in quanto le sue dimensioni condizionano gli ingombri della parte posteriore della monoposto. Oltre a trasferire la potenza del motore alle ruote posteriori, il cambio è anche parte della struttura del retrotreno della vettura, con la sospensione posteriore fissata al suo corpo principale, realizzato in alluminio.

Le attuali regole impongono che un pilota utilizzi lo stesso cambio per sei gare consecutive, il che significa che i requisiti di affidabilità sono aumentati negli ultimi anni e che la flessibilità è vitale, dato che le squadre devono decidere i rapporti del cambio prima dell’inizio della stagione, senza possibilità di cambiarli in seguito. Si tratta quindi di una sfida affascinante per garantire che quei rapporti possano andar bene ovunque, su un circuito velocissimo come quello di Monza, così come su uno lentissimo come Monaco.