Pierre Gasly (Car 10):

“Sono arrivato in Italia all’inizio di questa settimana e ho fatto un salto alla factory della Toro Rosso: non vedo l’ora di andare a Monza, anche se probabilmente sarà un weekend complicato per noi. Ma doveva esserlo anche Spa, eppure lottando duramente siamo riusciti a sfruttare al massimo ogni occasione e finire di nuovo a punti. Di Monza ho bei ricordi, perché nelle ultime due corse disputate lì sono stato in pole position, anche se quest’anno – a bordo di una monoposto di Formula 1 – sarà una sfida tutta nuova. La velocità massima di una vettura di F1 sulla pista più veloce dell’anno sarà un’esperienza nuova: gli ingegneri mi hanno detto che con il DRS e la scia dovremmo andare oltre i 360 km/h. Sarà una sensazione incredibile correre veloce su quei rettilinei e poi staccare forte in frenata. Si sente davvero la sensazione della velocità ed è una delle cose che rendono questa pista speciale. Avremo un pacchetto aerodinamico a bassa deportanza rispetto al normale e questo vuol dire che l’auto scivolerà un po’ di più, ma va bene così perché la chiave a Monza è essere veloci in rettilineo. Si va in pieno per quasi l’80% del giro, quindi è importante non perdere velocità nelle chicane. Per farlo, si deve fare un buon lavoro sui cordoli e avere una buona trazione in uscita di curva. Non vedo l’ora che inizi la nostra ultima gara dell’anno in Europa e spero di fare bene in quella che è anche la gara di casa del nostro team: tanta gente verrà dalla factory fino in pista per supportarci”.

Brendon Hartley (Car 28):

“A Monza ho ottenuto buoni risultati: ho vinto una gara in Formula 2.0 nell’European Championship, ho ottenuto un podio in Formula 3 e ricordo di aver girato in LMP1, anche se non abbiamo mai corso lì. Monza è ricca di storia e non appena arrivi puoi percepire un’atmosfera speciale. Non vedo l’ora di guidare lì per la prima volta su una Formula 1. Monza è famosa per le velocità che si raggiungono, ma i piloti di Formula 1 sono abituati. Ammortizzatori e sospensioni sono così evoluti da rendere le macchine piuttosto stabili e le alte velocità meno evidenti. Ma penso che percorrere la chicane Ascari, la Parabolica e frenare a più di 350 km/h sia una grande esperienza, specie con il basso carico aerodinamico che tutte le squadre scelgono, portando un pacchetto specifico per questa pista. Quindi, le macchine saranno differenti da guidare per tutti. Forse questo potrà dare vita a una gara migliore, perché con meno carico si perde meno quando si è in scia agli avversari. Di solito, abbiamo tanto carico e molta aderenza, quindi tutte le correzioni che facciamo non sempre sono visibili agli spettatori, anche se in macchina si sentono parecchio. Quindi, su una pista come Monza, credo che anche questi aspetti diventino più evidenti. Le distanze di frenata si allungano e questo creerà delle opportunità di sorpasso, soprattutto perché è più facile bloccare i freni anteriori. In un certo senso sarà un po’ più difficile, ma certamente divertente. Anche il meteo è un fattore da tenere in considerazione. È una pista che non vedo l’ora di affrontare. Sarà una gara di casa per noi alla Toro Rosso, quindi mi aspetto di vedere sventolare molte bandiere tricolore”.