Carlos Sainz:

“Per me, Monza è un altro Gran Premio di casa, così come lo è per la Scuderia Toro Rosso. È una pista molto speciale e sempre stracolma di tifosi. Quando vai verso la Curva 1 puoi vederli, sentirli urlare e… sentirne l’odore: in questa zona del tracciato in molti organizzano delle grigliate e c’è una bella atmosfera! Raggiungere la prima chicane è una delle sensazioni più belle: si arriva sfiorando i 350 Km/h, circondati da tutti questi fan… è fantastico! Ovviamente, queste sono due curve davvero toste, sono sempre molto strette e spesso qui ci si aggroviglia, al primo giro della gara. Poi si passa ad un’altra sezione ad alta velocità, da 330 km/h, prima di entrare in un’altra chicane, formata dalle curve 4 e 5. In questo punto è molto importante saltare sui cordoli. Poi c’è uno dei miei tratti preferiti: le due curve di Lesmo. Queste curve hanno tanto banking, che permette di affrontarle a grande velocità. Devo dire che qui, giro dopo giro, la tua fiducia va via via aumentando e si riesce ad andare sempre più veloci. Poco prima di arrivare alla Curva 8 si raggiungono nuovamente i 340 km/h e questo conferma che si tratta di una pista velocissima, è incredibile. Un’altra chicane che mi piace molto è formata dalle curve 8, 9 e 10: si affronta in quarta marcia ed è molto più veloce di quello che potrebbe sembrare… anche qui è importante saltare sui cordoli. Successivamente, c’è un lungo e veloce rettilineo che porta alla curva 11, una curva che ha perso molto del suo fascino: qui prima la via di fuga era in ghiaia ed era molto più bella! Adesso che è in asfalto, tutti possono andare veloci alla Parabolica. È un peccato che abbiamo fatto questa modifica”.

Daniil Kvyat:
Proprio mentre stavamo per sederci con Daniil, per la sua analisi della pista, Carlos è entrato in stanza e si è unito alla conversazione. Eccola:

DK: Che ricordi hai di Monza?
CS: Ricordo una gara di GP3: eravamo alla Curva 1 e io ti stavo prendendo!
DK: Ah, sì! Ci siamo divertiti tanto lì. E non solo in Gp3. Anche in Bmw, Renault… tante belle battaglie…
CS: Sì, quando bisognava prendere la scia. In quelle categorie era così…
DK: …ci siamo divertiti tanto, sì!
DK: Mi ricordo anche che hai cercato di spingermi fuori… [Scherza]
CS: Assolutamente no! [Ridono]
DK: In realtà, abbiamo sempre dimostrato di avere un grande rispetto reciproco.
CS: Sì, sempre. Eravamo compagni di squadra in BMW, Renault 2.0, GP3… e adesso in F1.
DK: Comunque sì, Monza è un tracciato veloce e interessante. La frenata della prima chicane è la più lunga e dura di tutto il campionato.
CS: Velocità massima lì?
DK: Tra i 350 e i 360 km/h, dipende da dove soffia il vento… La parte del tracciato che preferisco? Ovunque sia più veloce di lui! [Dice con una risata, indicando Carlos]. Devo dire che è un circuito in cui ho tanti bei ricordi: a Monza ho vinto spesso nelle categorie minori. La pista mi piace, è mitica, ed è sempre bello tornare. Ma ho anche un ricordo negativo, quando ho rotto il disco del freno in curva 1 nel 2014… Un peccato, perché avevamo fatto una bella gara! Per quanto riguarda la pista, devo dire che hanno rovinato la curva Parabolica, ora che non c’è la ghiaia nella via di fuga. Era molto più bella con la ghiaia anziché con l’asfalto.

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