James Key (Technical Director)

“Sono stati 3 mesi incredibilmente frenetici. Le nostre scelte in merito alla STR11 erano state prese già ad agosto dello scorso anno, ma quando è arrivata la decisione del cambio di motore, abbiamo dovuto sospendere gran parte del nostro progetto. La cosa non ci ha impedito di svilupparlo, ma ha ristretto sempre di più la flessibilità di progettazione rispetto a quella che, in quel momento, era una Power Unit sconosciuta. Quando finalmente è arrivato l’accordo, alla fine di ottobre dello scorso anno, e siamo stati in grado di discutere i dettagli con i nostri partner in Ferrari, è stato subito chiaro che avevamo un compito difficile e che si andava incontro a un lavoro molto impegnativo: dato che abbiamo dovuto stabilire un piano per calare la nuova Power Unit in un pacchetto già esistente dal punto di vista degli ingombri, minimizzando al massimo ogni possibile deficit di prestazione relativamente alle installazioni sul resto della vettura.”

“Le power unit rappresentano un componente molto importante dell’architettura delle vetture di oggi, e le implicazioni della loro installazione vanno ben al di là del semplice spazio tra telaio e trasmissione. Vanno considerati anche tanti altri sistemi di fondamentale importanza – circuiti di raffreddamento, impianti elettrici, design interno della trasmissione, sistemi di scarico e loro specifiche, ecc… Tutte cose che si sono dovute valutare e riprogettare e che hanno ripercussioni su tutto: dall’abitacolo alla sospensione posteriore. Credo che la squadra abbia fatto un lavoro eccezionale per completare la vettura in tempo per i primi test. È stata dura arrivare a questo risultato, ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo delle ottime risorse in Toro Rosso e credo che essere presenti e aver fatto bene ai primi test, dopo così pochi mesi, dimostri cosa siamo in grado di fare.

La power unit Ferrari del 2015 è già ben consolidata e rappresenta davvero un buon passo avanti rispetto alla loro PU 2014. Dovrebbe essere un miglioramento in termini di performance per noi e dovrebbe portarci più vicini alla maggior parte degli altri team, rispetto alla stagione scorsa. Confidiamo anche che abbia una buona affidabilità, dato che ha già avuto un rodaggio lungo un’intera stagione.”

“Chiaramente sarà molto importante lavorare sullo sviluppo del telaio nel modo più efficace possibile. Saremo il solo team a montare una power unit con specifiche vecchie e che non sarà sviluppata rispetto a ciò che abbiamo adesso, mentre gli altri team potranno confidare nell’evoluzione dei loro motori. Dunque dovremo compensare nel miglior modo possibile con lo sviluppo del telaio.

Nella progettazione del telaio per questa stagione, ci siamo voluti concentrare sulla capacità della vettura di migliorare la sua velocità nelle curve lente. La macchina dello scorso anno è stata un grosso passo avanti ed era particolarmente performante nelle curve a media e ad alta percorrenza, ma ci siamo resi conto che la nostra velocità sul lento non era competitiva quanto volevamo. Questa è un’area in cui abbiamo cambiato approccio per la nostra monoposto 2016. In altre zone, la progettazione ha portato a un’importante evoluzione rispetto ai punti forti del 2015, o a una direzione completamente nuova, laddove abbiamo avuto idee più valide o c’è stato bisogno di migliorare in determinati punti di debolezza.”

“La bontà del lavoro svolto sulla STR11 è dipesa anche dalla qualità della nostra nuova factory di Faenza, ora veramente all’avanguardia. Vedere quale investimento è stato fatto per il team dà grande motivazione. È un segnale davvero positivo per tutti e ci dà molta fiducia. Siamo stati in grado di concentrare la maggior parte del gruppo di tecnici presenti a Faenza nello stesso ufficio, il che favorisce le comunicazioni e la visibilità di quello che si sta facendo. Adesso gli specialisti del CFD, il gruppo del Vehicle Performance, il Design Office e tutti gli altri condividono lo stesso ufficio. All’interno dello stesso edificio, abbiamo adesso anche nuove strutture per Ricerca e Sviluppo e per la produzione, cosa che ha reso il team significativamente più efficiente rispetto al passato. È stata migliorata anche l’infrastruttura dell’IT: abbiamo molte sale riunioni attrezzate per le video-conferenze, che ci consentono di comunicare velocemente e facilmente con il nostro ufficio tecnico di Bicester, nel Regno Unito. Questo ha ulteriormente migliorato le comunicazioni, cosa essenziale quando si hanno due strutture in due paesi diversi. Infine, anche la sede di Bicester ha beneficiato di altrettanti miglioramenti: strutture produttive e uffici completamente nuovi a supporto del dipartimento che lavora sull’aerodinamica e in galleria del vento. Tutto questo aiuta la squadra a lavorare meglio, facendoci fare un passo avanti nella valorizzazione delle nostre idee e dei nostri sviluppi futuri. Considerando tutto ciò, l’obettivo per questa stagione rimane lo stesso dello scorso anno. Non sarà facile, tuttavia sappiamo che già nel 2015 avevamo telaio e piloti giusti per raggiungerlo, ma siamo stati ostacolati da troppi problemi: quindi ci riproveremo nel 2016.”