Farà caldo nell’abitacolo delle due STR10 di Carlos Sainz e Max Verstappen, ma coloro che sentiranno davvero gli effetti di queste condizioni torride sono i meccanici, che lavorano in spazi ristretti, resi ancora più roventi dal calore proveniente dalle monoposto e dalle termocoperte degli pneumatici. Mentre alcuni dei circuiti più moderni del calendario di F1 hanno già sperimentato l’aria condizionata nei garage – cosa non semplicissima, considerando che i garage sono sempre aperti davanti e dietro – qui in Ungheria non l’avremo.

Così, il team ha pensato di mettere i ragazzi un po’ più a loro agio, acquistando alcuni ventilatori. Servono a soffiare non solo sulle persone, ma anche sulle attrezzature: chi ha sentito l’aria che esce dal proprio PC capirà cosa significa. Mantenere al fresco tutta la rete informatica della Toro Rosso e dei nostri amici di Renault sarà fondamentale qui alla periferia di Budapest.

Ovviamente, i pensieri di tutti qui in Ungheria sono con la famiglia di Jules Bianchi, che ci ha lasciati la scorsa settimana, a causa dei traumi subiti durante il Gran Premio del Giappone dell’anno scorso. Tutte le auto e tutti i piloti renderanno omaggio al pilota francese in questa ultima gara che precede la pausa estiva, prevista per due settimane a partire da lunedì 3 agosto.