“Sento che è un periodo positivo, ma non si può dare nulla per scontato e dobbiamo continuare a tenere questo giusto approccio e atteggiamento, che per ora ha funzionato molto bene”, ha risposto Daniil Kvyat quando gli hanno chiesto di parlare del miglioramento delle sue performance da Singapore in avanti. “Stiamo lavorando in maniera molto puntigliosa e nel modo giusto. Non è facile continuare così. Anche se eravamo solamente in tredicesima posizione in Giappone, in realtà la performance era piuttosto buona, tenendo conto del pacchetto di cui disponiamo”.

“Ci attende un’altra gara dura qui e possiamo solo provare a fare il miglior lavoro possibile. Guardo molto alla mia prestazione e a quella della squadra. Quando a maggio sono tornato nel team, probabilmente provavo a mettere la macchina in pole, ma adesso sono concentrato sulle cose giuste, guidando il più velocemente possibile con gli strumenti che ho a disposizione e, qualunque sia la posizione nella classifica dei tempi, nel team sappiamo se è stato un buon giro”.

Con solo quattro gare da correre nel 2016, c’è già molta attenzione al prossimo anno. “Ho fatto alcune sessioni al simulatore con la macchina del 2017” ha detto Daniil. “Il simulatore può dare agli ingegneri alcune idee, ma è ancora troppo presto per arrivare a delle conclusioni. Le nuove monoposto puntano a essere più veloci e questo si avverte. È sempre emozionante quando si sale su una macchina più veloce, proprio com’è stato per me all’inizio della mia carriera, quando sono passato da vetture da 2.000 cc alla Formula 3, per esempio. Ecco, l’anno prossimo sarà così, perché avremo un po’ più downforce in curva, una cosa che per un pilota è sempre molto bella”

Quando si è parlato dei suoi piani per il 2017, Kvyat ha mostrato un cauto ottimismo. “Il mio obiettivo è di essere in F1 l’anno prossimo, ma è troppo presto per fare dei commenti” ha detto il russo. “Ne parleremo a porte chiuse. Io ho molto rispetto per Red Bull, cui mi sento molto legato. Presto o tardi, vorrei avere qualche dettaglio in più! Per quanto mi riguarda, posso dirvi che mi sento molto bene!”, ha aggiunto con una risata. “Red Bull ha gestito la mia carriera sin dalle categorie giovanili ed è ancora il Numero Uno nella mia lista. Io cerco un sedile che mi dia la possibilità di mostare ciò di cui sono capace. Toro Rosso è un team fantastico, siamo una grande famiglia e io mi ci trovo molto bene”.

Di fronte alla zona catering, dove viene servito il pranzo a buffet per la nostra squadra, Carlos Sainz ha tenuto il suo consueto appuntamento del giovedì con la stampa e riguardo le sue opportunità in questo fine settimana, ha detto: “Ho appena fatto una passeggiata e il rettilineo principale… sembra ancora più lungo di quello che ricordavo. Realisticamente, qui possiamo aspettarci una prestazione molto simile alle ultime due gare in Malesia e Giappone. Tuttavia, la domenica ci sono sempre più possibilità, in quanto ci sono 22 piloti di Formula 1 che provano a tirare fuori il massimo dalle loro vetture. Il sabato, invece, si può fare meno, specialmente in questa fase finale della stagione, dove tutti conoscono alla perfezione le rispettive auto, quale assetto usare, quanta ala anteriore caricare e via dicendo. Ciò significa che per un pilota è molto più difficile fare la differenza. La domenica, invece, si hanno più opportunità. Una gara con due o tre pit-stop, magari con un safety car al momento giusto, potrebbe aiutare. Se guardiamo al nostro ritmo in gara a Suzuka, andavamo meglio degli avversari, quindi andavamo meglio di quanto ci aspettavamo, anche per questo non vediamo l’ora che arrivi domenica”.

Il 2017 è praticamente dietro l’angolo e stiamo lavorando duramente in Toro Rosso perché il prossimo anno vogliamo una vettura e più in generale un pacchetto competitivi. È molto importante anche per l’immagine del team, come credo sia buono anche per Red Bull poter contare su una Toro Rosso più avanti sulla griglia di partenza. Il prossimo anno dobbiamo lottare per i punti ad ogni gara. Ci sono molte ragioni per cui, almeno sulla carta, la Toro Rosso dovrebbe poter essere competitiva il prossimo anno, ma lo spagnolo non dà nulla per scontato, considerando il cambiamento delle regole che si appresta ad essere introdotto. “Abbiamo dimostrato negli ultimi due anni che James (Key) e la sua squadra sono piuttosto bravi nel creare un buon telaio”, ha continuato Sainz. “Abbiamo solo bisogno di lavorare sui punti che contano per il prossimo anno, anche se al momento nessuno sa esattamente quale sia la direzione giusta da prendere. L’anno prossimo nei test invernali, probabilmente vedremo differenti soluzioni, approcci diversi e dobbiamo solo bisogno di assicurarci di prendere le giuste decisioni fin dall’inizio”. Lo spagnolo vede il 2017 come un’opportunità di mostrare al mondo cosa può fare.