Otello Valenti:
“La tardiva decisione riguardo la nostra Power Unit ha richiesto alcune misure straordinarie in termini di forza lavoro aggiuntiva, durante lo scorso periodo invernale. Ci siamo concentrati soprattutto su Design Office, Produzione e Quality Control. All’interno del Design Office, in particolare, abbiamo avuto bisogno di altre 10 persone, pari al 30% della forza lavoro. Sono stati assunti prevalentemente dall’estero, in sole 3 settimane: breve periodo nel quale li abbiamo selezionati e assunti, facendoli subito trasferire in Italia. La stessa cosa è stata fatta per la Produzione, nel quale abbiamo inserito l’equivalente del 40% delle nostre risorse in questo reparto, così da pianificare il lavoro su 3 turni che garantissero un’operatività h24, 7 giorni su 7.” 

“Il Dipartimento HR ha lavorato davvero tanto e per la ricerca del personale ci siamo anche avvalsi di agenzie italiane ed estere. Per metterci in contatto velocemente con tutte le persone che volevamo assumere, abbiamo utilizzato tutte le tecnologie a disposizione: normali contatti telefonici, Skype call, confernce call e colloqui diretti. Abbiamo cercato professionisti con le giuste competenze tecniche, ma anche pronti a inserirsi nel contesto di un team e felici di trasferirsi in Italia. Naturalmente anche i responsabili dei diversi reparti interessati hanno dato un contributo importante.” 

“Adesso lavorano qui persone di 28 nazionalità diverse: il 50% è italiano, il 30% viene dal Regno Unito e il restante 20% da altre parti del mondo. La maggior parte dei nuovi arrivati ha avuto un contratto a termine, ma stimiamo che circa il 20% rimarrà in pianta stabile. Un effetto collaterale di quello che è stato un breve ma intenso periodo di assunzioni come questo è stato quello di trovare gente molto preparata che si è subito innamorata della nostra Scuderia, così come la squadra si è affezionata a loro! Hanno ricoperto posizioni aperte già esistenti piuttosto che incrementare il computo generale, oltre quelle che erano le nostre necessità originarie.”

“Uno degli aspetti più impegnativi di questa fase di assunzioni è stato certamente quello logistico, perché abbiamo dovuto trovare una sistemazione per tutto questo staff aggiuntivo, qui nell’area di Faenza, che non è una città molto grande. Una volta firmati i contratti, abbiamo dovuto organizzare il loro viaggio qui e trovar loro casa. L’obiettivo è stato quello di fornire loro un alloggio confortevole sin da subito, così da fare in modo che si potessero concentrare sul proprio lavoro nel miglior modo possibile.”