STR1 – 2006
Nel nostro primo anno in Formula 1, abbiamo utilizzato una RB1 di “seconda mano”, abbinando il telaio della vettura della Red Bull del 2005 ad un propulsore Cosworth V10. La categoria conosceva in quell’anno l’introduzione dei V8, ma ci fu permesso di usare i nostri motori con regime di rotazione limitato e con un air restrictor. Il V10 da tre litri si trovò ad affrontare la concorrenza dei V8 da 2,4 litri, che potevano contare su di un regime di rotazione maggiore: verso la fine dell’anno, ci fu permesso di alzare leggermente il limite che ci era stato imposto in precedenza.


(STR1 & 2)

 

STR2 – 2007
La nostra performance migliore arrivò nel Gran Premio di Cina, occasione in cui Vettel e Liuzzi tagliarono il traguardo rispettivamente in quarta e sesta posizione. La scuderia scelse il motore Ferrari proprio quando i cugini della Red Bull decisero di abbandonare i propulsori italiani e optare per la Renault. Siamo poi rimasti con il Cavallino Rampante fino al 2013. In Formula 1 in quel momento si instaurò il monopolio degli pneumatici Bridgestone: come dimenticare quelle gomme scanalate!

STR3 – 2008
Si tratta, ad oggi, della nostra migliore stagione in Formula 1, passata alla storia per la pole position e la vittoria colte da Sebastian Vettel in occasione del Gran Premio d’Italia, a Monza. Tra le novità tecniche, degne di nota furono l’abolizione del controllo di trazione e l’adozione della centralina elettronica standard uguale per tutti. Il 2008 fu una stagione fantastica, che vide la Toro Rosso finire davanti alla Red Bull Racing nella classifica costruttori di fine anno.


(da destra a sinistra: Vettel, Dietrich Mateschitz e Franz Tost con la STR3)

STR4 – 2009
Il 2009 fu un anno caratterizzato da grandi cambiamenti di natura tecnica: in quella stagione ritornarono le gomme slick e venne introdotto il KERS, legato al sistema frenante delle monoposto. Furono imposte limitazioni ai pacchetti aerodinamici, in particolare riguardo alle dimensioni delle ali. Il problema della riduzione dei costi cominciava a tenere banco, anche se non ai livelli di oggi: a ciascun pilota fu permesso di utilizzare “solo” otto propulsori a stagione. Fu un’annata importante per la Scuderia Toro Rosso: mentre imperversavano le battaglie in pista, infatti, il lavoro di progettazione della monoposto divenne cruciale, dal momento che le regole per il 2010 bandivano le vetture clienti. Il team, dunque, divenne responsabile dell’intero sviluppo e assemblaggio della macchina da quel momento in poi.

STR5 – 2010
Il team si trovò ad affrontare in solitaria la progettazione e la costruzione della monoposto nella propria factory. Questo cambiamento radicale pose fine ai quattro anni di collaborazione con Red Bull Technology. La monoposto necessitava di un serbatoio più grande, dal momento che i rifornimenti di benzina erano stati banditi. Anche il KERS scomparve, visto che solo pochi team erano stati in grado di svilupparlo con successo. Il sistema di assegnazione dei punteggi cambiò radicalmente a partire dal 2010: 25 punti per il vincitore e 10 vetture a punti in ogni gara. Il 2010 fu anche l’ultimo anno del monopolio Bridgestone per quanto riguarda gli pneumatici.


(STR4 & STR5)

…continua!

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