(Ph: Richard de Klerk, www.verstappen.nl)

Max Verstappen giocava in casa sul famoso circuito di Zandvoort, che in passato ha ospitato il Gran Premio d’Olanda di F1. Il pilota della Scuderia Toro Rosso, insieme al padre Jos, ha scritto una nuova pagina della storia: per la prima volta insieme in pista a bordo di due vetture di Formula 1. Verstappen Senior è stato al volante di una Minardi PS01, mentre il giovane Max ha guidato una Red Bull RB8 con livrea Toro Rosso. L’intero evento era incentrato sul nostro Bel Paese e, non a caso, il nome era “Italia a Zandvoort”. Affamati dalla mancanza di un GP di casa, i tifosi olandesi si sono presentati a frotte per vedere la famiglia Verstappen e altri ex piloti di F1 olandesi tornare a guidare e possiamo solo immaginare quanti di loro faranno tappa alla vicina Spa-Francorchamps per seguire il giovane olandese nel GP del Belgio, che si terrà fra un paio di mesi. “E’ bello tornare qui su una vettura di Formula 1”, ha affermato Max, che proprio a Zandvoort ha vinto il Master di Formula 3 poco più di un anno fa. “È chiaro che la Formula 1 sia ancora popolare in Olanda e sono felice di essere parte di tutto questo”.


(Ph: Red Bull Content Pool)

Carlos sainz, invece, ha dovuto fare un viaggio un po’ più lungo per raggiungere il luogo della sua esibizione su una monoposto di Formula 1. Il pilota spagnolo si è recato a Città del Messico, che farà il suo ritorno nel calendario iridato alla fine di quest’anno, unendosi all’equipaggio di Infiniti Red Bull Racing e, insieme a Daniel Ricciardo, ha preso parte ad uno show run nel centro della capitale messicana.

Le due stelle della F1 si sono messe al volante di due RB7, regalando uno spettacolo fantastico, esibendosi in maniera sincronizzata nei classici donuts davanti ad una folla di 150.000 persone esaltate dal rombo dei vecchi motori di Formula 1 che rimbombava tra gli edifici della famosa piazza Zocalo. “È bello essere qui e che la F1 sia tornata in Messico, sono certo sarà un bene per la città e per lo sport”, ha commentato Carlos che, poco prima, era stato accolto tra gli applausi mentre sfilava intorno alla piazza, brandendo la bandiera messicana, durante una parata su una vettura stradale. “Lo show run è un ottimo modo per portare i fan più vicini alla F1. Penso che il Messico sia il luogo ideale per la F1, la città ha ospitato la F1 in passato ed è sempre bello tornare sui tracciati old-school, dove hanno corso piloti del calibro di Ayrton Senna e Nigel Mansell”.