Seppur per un breve periodo di tempo, mentre i commissari indagavano e infliggevano diverse sanzioni, sembrava che Max potesse addirittura involarsi verso il primo podio in F1, ma alla fine è tornato a casa con un ugualmente fantastico quarto posto, il suo miglior risultato di sempre, eclissando il precedente settimo posto della Malesia, ottenuto al secondo round della stagione.

Partito dalla nona posizione in griglia, Max non avuto una partenza felice e ha perso quattro posizioni dopo lo spegnimento dei semafori. Dopo aver iniziato la corsa utilizzando le gomme Soft, come il resto dei piloti in griglia, ad eccezione di Maldonado, Max si è fermato al giro 14 per montare un altro set di gomme della stessa mescola, posizionandosi undicesimo. Ha poi combattuto, facendosi strada fino all’ottavo posto nel momento in cui è stato dichiarato il regime di Virtual Safety Car, a cui ben presto è seguita l’uscita di quella reale, che ha portato insolitamente tutte le vetture a passare dalla corsia box, per evitare i detriti della Force India di Hulkenberg presenti sul rettilineo principale.

I successivi giri dopo la ripartenza sono stati piuttosti caotici e Max ha avuto un incontro ravvicinato con la Williams di Bottas. I commissari, nel frattempo, hanno anche dato al nostro rookie un Drive Through, per eccesso di velocità durante il periodo di Safety Car. Ma, approfittando del vantaggio sugli altri che erano piuttosto indietro, è riuscito comunque a rimanere in quinta posizione. Quando poi Daniel Ricciardo e Nico Rosberg si sono aggrovigliati e il pilota Mercedes ha rimediato una foratura, Verstappen ha ereditato un meritato, seppur un po’ inaspettato, quarto posto.

È stata una gara entusiasmante in una giornata ricca di emotività, specie quando tutti i piloti e la famiglia di Jules Bianchi si sono riuniti sulla griglia di partenza per un momento di silenzio in memoria del francese, scomparso poco più di una settimana fa. Poi, non appena le luci del semaforo si sono spente, abbiamo assistito alla partenza fulminea di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, entrambi riusciti a sopravanzare le due Mercedes che partivano dalla prima fila. Da quel momento in poi, Vettel ha controllato la gara e Raikkonen sembrava essere altrettanto veloce per chiudere sul podio, fino a quando non ha dovuto abbandonare la corsa a causa di un guasto tecnico. La Mercedes “acchiappatutto” ha avuto una giornata sfortunata: a Hamilton è stata data una penalità e Rosberg si è dovuto fermare per un sosta extra dopo la collisione con Ricciardo, che lo ha costretto a guidare quasi un giro intero con una gomma bucata.

È stata, dunque, una giornata ricca di sorprese qui all’Hungaroring che in occasione del suo 30° anniversario ha messo a tacere i detrattori di questa pista, regalando un vero e proprio thriller, con Daniil Kvyat che ha conquistato il suo primo podio in Formula 1, chiudendo al secondo posto, seguito dall’altra Infiniti Red Bull Racing di Daniel Ricciardo.

I primi quattro classificati della gara di oggi sono una grande pubblicità per il Red Bull Junior Driver Programme e le capacità didattiche della Scuderia Toro Rosso: Vettel, Kvyat, Ricciardo, Verstappen!

Con i dodici punti raccolti oggi balziamo davanti alla Sauber, conquistando il settimo posto nel Campionato Costruttori, con soli quattro punti di distacco dalla Lotus. Un bel modo di iniziare le due settimane di pausa estiva, che prenderanno il via ufficialmente il prossimo 3 agosto. E il prossimo appuntamento sarà la gara “di casa” per Max, il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps.