I meccanici lo hanno rimandato subito in pista con pneumatici e musetto nuovi, ma abbiamo notato che sia il fondo della sua vettura, sia la sospensione erano danneggiati. Nonostante la sua guida gagliarda, ha dovuto fare i conti con la propria vettura così come con gli altri piloti ed è passato sotto la bandiera a scacchi in undicesima posizione. Le penalità inflitte, dopo la fine della corsa, a Raikkonen e Alonso lo hanno promosso in decima posizione.

Carlos Sainz ha corso in maniera impressionante, passando da un letto d’ospedale alla lotta per un piazzamento in sesta posizione. Dopo che la squadra ha lavorato duramente per ricostruire la sua monoposto, è partito ventesimo sulla griglia di partenza. Lo spagnolo ha fatto il suo unico cambio gomme, da Super Soft a Soft, al 12° giro, quando la Safety Car è entrata in pista per la seconda volta. Ha proseguito per la sua strada fino a quando il problema ai freni lo ha visto finire in testacoda alla curva 13, esattamente lo stesso punto dove aveva avuto l’incidente ieri.

Giunto alla sua seconda edizione, il Gran Premio di Russia è stato più emozionante rispetto al debutto del 2014. L’ingresso delle due vetture di sicurezza – una delle quali chiamata in causa per l’incidente di Romain Grosjean, pauroso tanto quanto quello di Carlos – ha minimizzato la necessità di risparmiare carburante. Questo ha dato ai piloti la possibilità di spingere fino a sotto la bandiera a scacchi.

Le vere emozioni sono arrivate soprattutto negli ultimi giri, quando Sergio Perez stava valorosamente difendendo il terzo posto con la sua Force India. Il messicano era rientrato per la sua sosta al 12° dei 53 giri previsti ed ha poi proseguito fino alla fine, senza più fermarsi. Ma, a due giri dal termine, non ha potuto più contenere la Williams di Valtteri Bottas e la Ferrari di Kimi Raikkonen, che montavano gomme più fresche. Ma dopo aver subito il sorpasso, i due finlandesi si sono toccati, restituendogli così il terzo posto. Perez ha così raggiunto sul podio il vincitore, Lewis Hamilton (Mercedes) e Sebastian Vettel (Ferrari). Il compagno di squadra dell’inglese, Nico Rosberg, partiva dalla pole ma ha dovuto ritirarsi a causa di un problema tecnico.

Kimi Raikkonen è stato successivamente penalizzato con una aggiunta di tempo alla sua prestazione finale, per aver provocato la collisione con Bottas: scivolato più in basso in classifica, ha così garantito alla Mercedes la conquista matematica del Campionato Costruttori 2015. A loro vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.

Come ha detto il nostro Team Principal Franz Tost dopo la gara, questo è stato un fine settimana emotivamente difficile per tutto il team. Ora è il momento di rifiatare per qualche ora, prima di iniziare la preparazione per un trittico di gare nelle Americhe. Prossima fermata ad Austin, Texas, per poi andare subito in Messico la settimana successiva.