Brendon ha passato una giornata al simulatore, a Milton Keynes, trovando anche il tempo per del Bouldering (l’arrampicata indoor) prima di tornare a Monaco dove, grazie a un clima più mite, il nostro Kiwi si è potuto dedicare a un po’ di ciclismo. Per quanto riguarda Pierre, ha passato un po’ di tempo a Sao Paulo e mercoledì ha sfidato a tennis l’amico e collega in F1, il monegasco Charles Leclerc… ma non abbiamo ancora scoperto chi ha vinto!

Sarà anche vecchio stile e per certi versi un po’ caotico, ma l’Autodromo Carlos Pace è ancora una delle tappe più ambite del calendario. A dimostrazione della popolarità della Formula 1 in questo paese, c’era una schiera di ex piloti brasiliani nel paddock, tra cui Emerson Fittipaldi – vincitore del primo GP del Brasile valido per il mondiale – oltre a Rubens Barrichello, Felipe Massa e Alex Ribeiro.

Per quanto l’azione in pista, il nostro weekend Paulista si può riassumere più o meno con “mancanza di passo”. La vettura era ragionevolmente veloce nel giro singolo: Pierre in qualifica è entrato nella top ten e Brendon è stato escluso dalla Q1 solo per una manciata di millesimi. Ma sui long run, lo scorso weekend non eravamo abbastanza competitivi. Era anche stata prevista pioggia e, a dire il vero, avremmo voluto una pista bagnata per rimescolare un po’ le carte domenica… ma così non è stato.

Anche se la stagione si avvia ormai alla conclusione, il lavoro continua allo stesso ritmo di sempre: Pierre è tornato in Europa per una giornata in factory, prima di andare al simulatore e poi poter raggiungere amici e parenti nella sua città natale, a Rouen. Poi, lui e Brendon voleranno verso Abu Dhabi dove si terrà la ventunesima e ultima gara della stagione.