Carlos Sainz

“Monaco è una delle mie piste preferite: è davvero speciale, non solo per me, ma per tutti i piloti. Un fine settimana di gara emozionante ed impegnativo! La curva 1, specialmente in partenza, è davvero stretta: lì passa solo una vettura alla volta. Facile assistere a dei veri e propri ingorghi in quel punto e se si parte da metà griglia o dal fondo, lì devi quasi fermare la vettura. Le curve 3 e 4 sono probabilmente le più glamour di tutto il campionato, in quanto si transita davanti al Casinò e al Cafè de Paris. Passarci per la prima volta è una sensazione molto speciale ed è anche la parte più difficile del tracciato. La sequenza di curve 5, 6, 7 e 8 la definirei quella più lenta della pista, con la curva 6 che è anche la più lenta di tutta la stagione: si affronta in prima marcia, portando a fondo corsa il volante. Poi ci si lancia in pieno attraverso il tunnel, anche se è sempre una sfida poterlo fare a tutto gas, già durante il primo giro del weekend, nelle Libere 1… Hai sempre voglia di farlo, ma poi finisci per alzare un po’ il piede in attesa di avere più fiducia. La curva 10 è la più sconnessa, e direi anche quella con la staccata più tosta in calendario: basterà dare un’occhiata al mio onboard in gara dello scorso anno, con Ericsson, per capire cosa intendo! Le curve 12, 13 e 14 sono le più veloci e belle. Questa è la mia parte preferita: non vedo di correrci nuovamente questo weekend!”.

Daniil Kvyat

“Quando penso a Monaco non posso che ricordare la prima volta in cui ho guidato qui una vettura di Formula 1 e sono andato a tutta velocità… Il primo giro è stato da paura, perché è tutto così stretto! Correre a Monaco è sempre una sfida, in quanto i muretti sono sempre vicini, soprattutto in curva 4 e nell’ultimo settore, dalla curva 13 alla 19. Mi piace affrontare le curve 3-4, sono belle e veloci. La curva 6 è certamente la più lenta del tracciato, mentre la frenata che ti porta alla curva 10 è sempre molto impegnativa. Il tratto 13-14 è molto veloce e in quelle curve bisogna essere davvero coraggiosi. È una pista molto speciale, con una grande storia: correrci è una cosa mozzafiato! Devi tenere i livelli di concentrazione al massimo e quest’anno non farà eccezione”.