Questa è stata la nostra gara di casa e, quindi, c’erano molte persone arrivate dalla nostra factory di Faenza per supportare da vicino Carlos Sainz e Daniil Kvyat. Così, la Scuderia Toro Rosso ha potuto godere di un grande supporto morale per il weekend, peccato però che questo non contribuisca a rendere migliori le auto e sapevamo che la STR12 avrebbe faticato un po’. Monza è soprannominata il “Tempio della Velocità”, ed è proprio quella di cui non disponiamo a sufficienza. Pertanto, unitamente al fatto di aver girato scarichi aerodinamicamente nel tentativo di compensare questa mancanza, questo ha portato i nostri due piloti a faticare per l’intero fine settimana.

Al di là dell’attività in pista, c’è stato molto da fare già a partire da mercoledì, quando insieme ai nostri amici di Red Bull Italia siamo stati coinvolti in una speciale sessione d’allenamento in palestra, nel centro di Milano, dove è stato chiesto ai nostri piloti di aiutare un gruppo di persone, tra cui dei giornalisti, ad affrontare uno speciale programma fitness. Da lì, Daniil e Carlos si sono poi spostati ad un evento organizzato dal nostro sponsor Acronis, durante il quale hanno dimostrato le loro abilità alla guida di macchinine telecomandate, subito dopo la presentazione del software True Imagine 2018 Personal Backup.

Dopo un’intensa giornata in pista giovedì, affrontando i consueti appuntamenti con i media, i due ragazzi della Toro Rosso sono tornati a Milano per partecipare ad una parata con alcune bellissime auto storiche protagoniste nel passato alla leggendaria Mille Miglia. Per fortuna Carlos non ha avuto bisogno dei suoi stivaletti da corsa, perché proprio all’inizio della giornata, durante una delle più curiose e affollate sessioni di autografi che abbiamo mai visto, il nostro pilota spagnolo li ha tolti, autografati e regalati a due fortunati fan che stentano ancora a credere a quello che è accaduto loro.

Venerdì è poi finalmente arrivato il momento di scendere in pista e, soprattutto per Sainz, è stato un po’ problematico. Come lui stesso ha affermato, non è stato il compleanno che avrebbe desiderato. Ma al termine della giornata in cui ha compiuto 23 anni, le cose hanno preso un’altra piega: strano ma vero, Carlos definiva i meerkats – i suricati – come i propri animali preferiti. Così, i nostri amici di Movistar, insieme al nostro reparto comunicazione, hanno fatto in modo di far arrivare nel paddock un vero e proprio meerkat. Come potete immaginare, i fotografi hanno avuto il loro bel da fare. Carlos è anche un grande fan della serie tv “Game of Thrones”, quindi per lui è stato una sorta di regalo extra poter incontrare Kit Harington e Liam Cunningham, i due attori della serie che hanno assistito allo spettacolo di Monza, facendosi portare anche a spasso anche sulla biposto della F1 Experience.


(Da sinistra: Carlos Sainz, Paul Stoddart, Kit Harington, Liam Cunningham and Patrick Friesacher)

Sabato, in quelle condizioni di pista atroci, Daniil e Carlos si sono qualificati rispettivamente al quattordicesimo e al quindicesimo posto. Con la penalità inflitta allo spagnolo, da dove sarebbero partiti tutti gli altri? Ebbene, secondo i nostri calcoli, non più di tre piloti hanno iniziato la gara dalla stessa posizione in cui si sono qualificati. Questo perché anche altri piloti dovevano scontare delle penalità, così Kvyat è partito dall’ottava posizione, mentre Sainz dalla quindicesima.

Come ci aspettavamo, la gara si è rivelata molto difficile per noi e non c’erano punti al traguardo ad aspettarci al termine del Gran Premio più veloce dell’anno. Tuttavia, la nostra gara di casa ha rappresentato una buona pubblicità per tutta la categoria, sia dentro che fuori la pista. Adesso ci accingiamo a dirigerci verso Singapore, su un circuito che dovrebbe adattarsi molto meglio alle caratteristiche della nostra vettura, dove non sarà impensabile poter puntare alla zona punti.