Anche se parliamo del fine settimana, in realtà siamo entrati nel clima di gara già dal lunedì, quando Pierre ha accolto alcuni giornalisti francesi che hanno voluto intervistarlo nella nostra factory di Faenza. Martedì sono venuti a farci visita alcuni colleghi della Honda, mentre mercoledì entrambi i piloti si sono diretti a Milano, dove si è tenuto il Formula 1 Festival che ha dato l’opportunità ai tifosi di incontrare i protagonisti della Formula 1 fuori dalla pista. Da lì, Pierre e Brendon si sono poi spostati nei vicini uffici di Red Bull Italia, dove sono stati intervistati dai media italiani.

Naturalmente, a Monza abbiamo avuto il supporto di tanti tifosi e anche di una sostanziosa rappresentanza del nostro team che è venuta a supportarci direttamente da Faenza. Peccato non essere riusciti a premiarli conquistando dei punti, continuando quel filotto di piazzamenti tra i primi dieci come era accaduto nelle scorse tre gare.

 

 

Sapevamo che il “Tempio della Velocità” non sarebbe stato adatto al nostro pacchetto e così è stato. Anche se, ad essere onesti, la nostra prestazione fino al giorno della gara è stata migliore del previsto, specialmente con Pierre che, in qualifica, è riuscito a entrare in top 10. I tempi sul giro sono stati incredibilmente vicini il sabato pomeriggio e Brendon non è andato oltre il Q1 solamente per una frazione di secondo. Riguardo la gara, beh… avrete sicuramente visto o letto quanto successo, quindi possiamo passare oltre.

Prima di tornare a casa, domenica sera, è anche arrivato il momento dei saluti: il GP d’Italia, infatti, ha visto calare il sipario sulla stagione europea e questo significa che non vedremo per un po’ alcuni membri del nostro staff – come per esempio i ragazzi del catering – almeno fino ai prossimi test invernali o al GP di Spagna del 2019.

Adesso stiamo lavorando duramente per preparare le ultime sette gare oltreoceano, a cominciare da quella di Singapore, su una pista che dovrebbe adattarsi abbastanza bene alle caratteristiche della nostra STR13.