I nostri due piloti hanno iniziato la gara con differenti strategie: mentre Max poteva contare su un nuovo set di gomme morbide per scattare dalla tredicesima posizione sulla griglia, Carlos, al suo fianco in quattordicesima, montava un set di pneumatici nuovi della mescola più dura: le Medium. Al primo giro, l’olandese è risalito fino all’undicesima posizione. Alla seconda tornata, Carlos ha fatto un testa-coda alla curva 1, precipitando così in ventesima posizione. Le gomme più dure non gli hanno reso la vita facile, ma la situazione è migliorata una volta che ha effettuato il pit-stop al giro 19, montando gomme Soft, facendo poi un’ulteriore sosta al giro 39. Alla fine, ha portato al traguardo la STR10 nella stessa posizione in cui era partito, valire a dire quattordicesimo, tra le McLaren e le Manor.

Nelle fasi iniziali, Max ha ingaggiato un duello con la Sauber di Ericsson, passandola alla fine del 9° giro, inserendosi così in decima posizione ed entrando in zona punti. Dopo essere salito brevemente all’ottavo posto, si è fermato ai box al 12° giro mentre si trovava in nona posizione, per poi rientrare in pista al 13° posto. Ha braccato Nasr, sull’altra Sauber, fino a superarlo nel corso del 19° giro, restando in quella posizione fino al suo secondo pit-stop, effettuato nel corso del 32° passaggio, durante il quale ha potuto montare gomme più fresche. In realtà, i sorpassi del pilota olandese hanno regalato alcuni dei momenti più emozionanti dei 56 giri di gara. Max ha poi mantenuto l’ottava posizione fin quando non è stato costretto a parcheggiare la sua vettura sul rettilineo principale. Tuttavia, aveva percorso abbastanza giri per essere considerato come 17° e ultimo classificato. Il suo stop ha portato la direzione gara a mandare in pista la Safety car, con i commissari di pista che hanno faticato abbastanza a far passare la monoposto tramite una via di fuga tra i muretti. La corsa si è chiusa così, come in una sorta di anti-climax, neutralizzata fino alla bandiera a scacchi.

Nella parte alta della classifica, tutto è tornato alla normalità dopo la vittoria a sorpresa di Vettel in Malesia di due settimane fa. Questa volta, Lewis Hamilton ha vinto con facilità, non accusando nessuna pressione da parte del suo compagno di squadra, Nico Rosberg, che è arrivato secondo. I primi sei posti sono stati monopolizzati dalle due Mercedes, dal duo Ferrari con Vettel davanti a Raikkonen e dalle Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas.

Non avendo raccolto punti, la Toro Rosso scende al sesto posto della classifica costruttori, un punto dietro i nostri amici della Infiniti Red Bull Racing, perdendo terreno nei confronti della Sauber che ha raccolto 5 punti questo pomeriggio a Shanghai. Non ci sarà però troppo tempo per pensare alla delusione di questo risultato, perché tra soli cinque giorni le vetture torneranno in pista sul circuito di Sakhir, per il quarto round del campionato, il Gran Premio del Bahrain.