Il quindicesimo round della stagione di Formula 1 2016 si corre sul Marina Bay Street Circuit della Città del Leone, Singapore, appunto. Un circuito cittadino che è l’esatto opposto di Monza: molto lento, tortuoso e con muretti vicinissimi che non perdonano alcun errore.

Nonostante sia un circuito in cui le vetture avranno un set-up con alto carico aerodinamico, sull’asfalto a bassa aderenza di Singapore si oltrepassano i 310 km/h, anche grazie al sistema DRS, che è possibile utilizzare nel tratto che porta al Memorial Corner, dove si effettua la staccata più violenta dell’intero giro. Si tratta infatti di un circuito molto duro per l’impianto frenante, considerando che ogni pilota passa 22 secondi sul pedale sinistro: un quarto del tempo sul giro! Le staccate su questa pista sono 15 e l’usura del materiale d’attrito sarà un elemento che gli ingegneri dovranno tenere sotto particolare osservazione, giro dopo giro.

Per nostra fortuna, quella di Singapore non è una pista dove la potenza del motore è fondamentale. Qui si passa solamente il 44% del tempo con il gas completamente spalancato, ma l’affaticamento del motore endotermico è comunque notevole, considerando anche le alte temperature e l’alta umidità dell’aria. Anche i consumi sono da tenere in considerazione: si stima che nell’arco della gara saranno sfruttati 99 Kg di carburante e che il “lift and coast” sarà una tecnica da utilizzare particolarmente spesso, se non si vuole rimanere a secco.

Nel fine settimana di Singapore, vedremo nuovamente il fucsia sulla spalla delle gomme: torneremo ad avere a disposizione le UltraSoft, che si affiancherà alle SuperSoft e alle Soft. Dunque, Pirelli porta a Singapore le mescole più morbide della sua gamma: per Carlos Sainz e Daniil Kvyat, abbiamo scelto 1 set di Soft, 5 di SuperSoft e 7 di UltraSoft.