Si corre sul Sepang International Circuit, il cui asfalto è stato totalmente rinnovato quest’anno, azzerando gran parte dei riferimenti dei team su questa pista. Il layout del circuito è formato da 15 curve che si snodano per 5,5 chilometri: ci sono due lunghi rettilinei, quasi paralleli, uniti da un tornante. In tutto, le zone ad alta velocità sono quattro, mentre tre presentano curve molto lente. L’ideale è avere una buona trazione e carico aerodinamico medio-alto.

Oltre al nuovo asfalto, anche il meteo rappresenta una grande incognita. Da queste parti non mancano, in genere, le piogge forti e improvvise. Ma quando splende il sole, l’atmosfera diventa cocente: complice anche il tasso di umidità dell’aria che è sempre particolarmente alto. Saranno condizioni che metteranno a dura prova sia la resistenza fisica dei piloti che la meccanica delle vetture. Seppur il circuito di Sepang venga considerato di media severità per gli organi meccanici, c’è da tenere d’occhio il raffreddamento degli elementi, dato molto critico per l’intero weekend.

Discorso simile per l’impianto frenante, per il quale gli ingegneri devono garantire un corretto dimensionamento delle prese d’aria, per consentire una temperatura ottimale del materiale d’attrito, in ogni tratto del circuito. Quella di Sepang è una pista di media difficoltà per i freni: le staccate più violente sono la prima e l’ultima, dove si sfiorano i 5G negativi. Per il Gran Premio della Malesia, Pirelli porterà in pista le tre mescole più dure della sua gamma: la Orange Hard, la White Medium e la Yellow Soft. Carlos Sainz e Daniil Kvyat avranno a disposizione 3 set delle gomme a banda arancione, 2 con fascia bianca e 8 con fascia gialla.