“Questo fine settimana sarà più impegnativo rispetto a quello di Singapore, che ha costituito un caso un po’ particolare”, ha esordito lo spagnolo, “è stato un weekend positivo per tutto il team Toro Rosso, in quanto ci ha permesso di dimostrare quanto possa far bene la nostra macchina su una pista dove è fondamentale essere veloci in curva”. In merito alle modifiche apportate a parte delle curve del tracciato e al completo rifacimento dell’asfalto, Carlos ha affermato che, tra i due, il secondo rappresenta il cambiamento più significativo. “Credo che potrà essere a ciò che abbiamo visto in Ungheria e al Red Bull Ring, il che significa che il circuito dovrebbe essere più veloce rispetto allo scorso anno, con un maggiore carico in curva e in generale una migliore aderenza”, ha spiegato il pilota. “Tutto questo andrà a vantaggio delle battaglie in pista, su un tracciato che secondo me è già molto particolare e impegnativo.”


(Carlos Sainz durante il Gran Premio d’Austria 2016)

Ci troviamo ai tropici, vicino all’equatore: la pioggia torrenziale potrebbe essere all’ordine del giorno, un elemento col quale il nostro pilota sarebbe ben felice di confrontarsi, soprattutto su una pista dai lunghi rettilinei come questa. “È difficile prevedere come può comportarsi un nuovo asfalto sotto la pioggia e l’acqua stagnante potrebbe diventare un problema, soprattutto qui in Malesia. La pioggia farebbe comunque al caso mio, anche se la pista si dovesse trasformare in una piscina. La pioggia cambia le carte in tavola, può accadere di tutto e c’è una maggiore probabilità di andare a punti, come è già successo a Silverstone, per esempio. Non mi dispiacerebbe se la pista fosse viscida e persino con un grip pessimo!”

Per quanto riguarda Daniil Kvyat, il suo primo incontro del week-end con i media ha avuto luogo all’interno della cornice istituzionale della Conferenza Stampa della FIA: innanzitutto gli è stata chiesta una riflessione sulle sue incoraggianti prestazioni a Singapore, due settimane fa. “Era passato un bel po’ di tempo dall’ultima bella gara, come quella che ho fatto a Singapore”, ha ammesso il pilota russo. “È stato molto bello e per me è stato importante riuscire ad ottenere una buona prestazione”.


(Daniil Kvyat durante il Gran Premio di Singapore 2016)

In merito a questo weekend, Daniil non è ancora sicuro su cosa aspettarsi da una pista così diversa dal precedente circuito cittadino. “In effetti è un po’ strano trovarci in Malesia in questo periodo dell’anno”, ha affermato il russo. “Non vedo l’ora di correre e spero di poter lottare nuovamente per la zona punti. Ho fatto una passeggiata in pista stamattina e ho studiato le modifiche. Anche se al simulatore mi sono esercitato sulla versione già modificata del circuito, non so davvero cosa aspettarmi finché non ci avrò realmente guidato. Qui sarà una bella sfida per noi, con quei rettilinei che di certo non ci favoriscono. In ogni caso la nostra performance a Singapore è stata senza dubbio promettente e adesso cercheremo di trovare ulteriori conferme sul fatto che ci stiamo muovendo nella direzione giusta”.

A tutti i piloti durante la conferenza FIA è stato chiesto quale fosse il loro miglior ricordo di Sepang e a Kvyat sono tornati in mente le sue gare prima di approdare in Formula 1. “Questa è una pista speciale per me”, ha riferito. “Qui ho corso la mia prima corsa in Formula BMW, qui è dove ho vinto la mia prima gara su una monoposto: quindi ho dei bellissimi ricordi di Sepang”.