Anche se buona parte dei media ha fatto un gran parlare delle nostre prestazioni nei test invernali, eravamo ben consapevoli del fatto che i test sono solo test e che le cose sarebbero potute andare diversamente una volta iniziata la stagione. E in effetti è andata così, dato che le qualifiche non sono andate molto bene e che abbiamo dovuto salutare una delle nostre vetture dopo soli 15 giri di gara per un problema al motore. La partnership con la Honda ha avuto effetti sulla nostra squadra in diversi modi; in factory abbiamo imparato tanto sulla vita giapponese, abbiamo iniziato a pranzare col sushi anche in pista e… siamo arrivati a Melbourne passando per la sede centrale della Honda a Tokyo. Se mai avessimo avuto dubbi sull’entusiasmo dei fan giapponesi, ci saremmo subito ricreduti dopo il nostro viaggio. E adesso non vediamo l’ora di tornarci nuovamente. Qui a Melbourne, la febbre del Gran Premio ti prende non appena metti piede al terminal arrivi dell’aeroporto internazionale di Tullamarine, con le troupe delle tv locali pronte ad afferrare qualsiasi dichiarazione che provenga dai piloti.

Se c’è qualcosa per cui gli australiani vanno matti è l’Aussie Rules Football – o footy – lo sport nazionale australiano, il cui inizio di stagione negli ultimi due anni ha coinciso con quello della Formula 1. Alcuni media australiani sostengono l’inopportunità di questa doppia ricorrenza, ma di solito i team di F1 e di footy fanno squadra per promuovere entrambi gli sport. Giovedì sera, Pierre Gasly ha partecipato ad una partita dell’AFL, che è stata anche la partita inaugurale della stagione tra Richmond e Carlton. Non è stato un semplice match, ma si trattava del derby di Melbourne, con entrambe le squadre che sono nate nella città australiana. La partita si è svolta nel grandissimo e leggendario MCG (il Melbourne Cricket Ground), che è lo stadio di casa del Richmond. È sicuramente uno degli stadi più iconici al mondo e ha accolto più di 90.000 spettatori accorsi per vedere l’incontro! Pierre è stato condotto dietro le quinte per incontrare i giocatori negli spogliatoi. Per restituire il favore, abbiamo invitato tre dei loro giocatori sulla pista dell’Albert Park: abbiamo fatto visitare loro il nostro box e li abbiamo portati in giro nel paddock, cosa che sembrano aver gradito molto.

È giusto dire che fin da quando si è corso ad Adelaide, a partire dal 1986, il Gran Premio d’Australia ha sempre compreso l’importanza di offrire ai propri fan un ottimo rapporto qualità-prezzo, dando vita a un bel po’ di attività senza sosta sia dentro che fuori la pista. Così, molte delle nuove iniziative organizzate per i tifosi da parte dai nuovi proprietari di questo sport, sono stati quasi difficili da riconoscere, perché ci sono già davvero tantissime attività, ogni giorno, all’Albert Park. In effetti, è improbabile che qualcuno adesso suggerisca di far girare ogni mattina una rumorosa biposto di Formula 1 alle 7:30; e invece questa è stata la sveglia per tutti coloro che soggiornano nelle vicinanze dell’Albert Park da diversi anni a questa parte. Equipaggiata con motori da F1 di vecchia generazione – non gli attuali ibridi, meno rumorosi – se ne poteva ascoltare il meraviglioso suono a diversi chilometri di distanza.

Si è parlato delle differenti angolazioni delle telecamere e degli entusiasmanti on-board camera pensati per dare agli spettatori un’idea migliore di cosa si prova a stare seduti su una monoposto di Formula 1, ma questa nuova tecnologia si è ben sposata anche con il pre-gara di Melbourne, durante il quale ci è stato regalato l’on-board più emozionante di sempre, direttamente dal cockpit di uno dei jet della Royal Australian Airforce Roulettes, proprio mentre sfrecciava sopra le tribune.

Un’altra novità assoluta, vista per la prima volta questo fine settimana nel pre-gara, è l’arrivo dei “Fia F1 Future Stars”, che hanno preso il posto delle grid girls e hanno accompagnato i piloti sulla linea del traguardo, posizionandosi davanti a loro beniamini mentre suonava l’inno nazionale. I “Grid Kids”, come li hanno soprannominati, sono stati scelti tra un gruppo di giovani kartisti australiani e tutti sembrano aver goduto appieno di questa grande esperienza. Brendon e Pierre hanno dato il cinque a tutti, cercando di farli sentire a proprio agio durante una delle esperienze certamente più belle delle loro giovani vite.

Per quel che riguarda l’azione in pista, la previsione fatta dopo i test invernali su una battaglia serrata a centro gruppo, si è dimostrata esatta. Il risultato di Melbourne coincide con alcune previsioni pre-campionato, mentre ne ha disatteso altre. Serviranno ancora alcune gare per far diventare più chiara la situazione, a partire già dal nostro prossimo viaggio verso il sabbio circuito del Sakhir, dove si terrà il Gran Premio del Bahrain.