In inverno, lontano dalle piste, l’attenzione si concentra maggiormente sulla preparazione fisica. Com’è andata la tua in vista della nuova stagione?

PG: “È stata ottima. Dopo aver passato un po’ di tempo con la mia famiglia, soprattutto per Natale, io e il mio coach siamo andati a Dubai. Avevamo fatto la stessa cosa l’anno scorso con ottimi risultati, perché mi sentivo davvero in forma, così abbiamo deciso di ripetere l’esperienza anche quest’anno. A Dubai ci sono delle strutture fantastiche in cui allenarsi e il clima è ideale anche per un po’ di esercizio all’aria aperta. Alla fine di gennaio sono risultato positivo al Covid, ma per fortuna stavo bene e ho potuto continuare ad allenarmi nel mio appartamento. Qualche leggero colpo di tosse per un paio di giorni non mi ha fermato: non ero per niente stanco e ho proseguito con il mio programma d’allenamento. Non ho perso nulla e sono pronto per l’inizio della stagione”.

Hai vissuto una straordinaria stagione nel 2020: potrai fare altrettanto – o anche meglio – quest’anno?

PG: “Ho attribuito i miei buoni risultati dell’anno scorso a una maggiore esperienza: era la mia terza stagione in F1 e la prima volta in cui correvo con la stessa squadra per una seconda stagione completa. Direi che è stata soprattutto la continuità a dare i suoi frutti, potendo lavorare con gli stessi ingegneri e ottenendo una migliore comprensione delle attività. Come squadra, siamo riusciti a sfruttare l’esperienza maturata nei due anni precedenti. Sono sempre più affamato, quindi sono certo che potremo fare grandi cose anche nel 2021”.

Quest’anno hai un nuovo compagno di squadra, Yuki Tsunoda. È un rookie e, quindi, il team farà molto più affidamento su di te, sia come leader che per lo sviluppo. La vedi anche tu in questo modo?

PG: “Ovviamente, con il suo arrivo avrò maggiore responsabilità all’interno della squadra e sono pronto ad assumere il ruolo di team leader. Tuttavia, Yuki è un pilota molto veloce e ci aiuterà a crescere. Lo conosco, è un ragazzo molto competitivo e ha mostrato cosa è capace di fare in F2, ecco perché è stato promosso in F1 dopo appena un anno. Non sarà sempre tutto facile per lui perché gli manca un po’ d’esperienza, ma credo che abbia del talento e toccherà a me e a tutto il team fargli da guida. Il suo arrivo non influirà molto sul mio approccio che resterà lo stesso dello scorso anno, durante il quale abbiamo tirato fuori il massimo dalla vettura in quasi tutti i Gran Premi, a parte una o due occasioni. Quindi, dobbiamo continuare con la stessa filosofia, poiché credo davvero che l’anno passato sia stato il migliore per il team sotto il profilo delle prestazioni, dello sviluppo e nella gestione dei weekend di gara. Penso lo sia stato anche per me, quindi dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione e cercare di fare un po’ meglio di quanto fatto l’anno scorso”.

PIERRE GASLY
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Svelata la AT02 e la Collezione AlphaTauri AW21
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La vettura del 2020 si è rivelata competitiva: è un buon motivo per essere ottimisti per quest’anno, considerato che il telaio di base rimane lo stesso?

PG: “L’auto è stata piuttosto buona. Nel gruppo centrale, tutti i team hanno fatto progressi e i gap sono davvero molto piccoli. Abbiamo chiuso in settima posizione in campionato, ma ci sono stati dei momenti in cui lottavamo per essere la quarta o la quinta miglior macchina in pista. Abbiamo lottato contro ottime squadre dai grandi budget e tanta esperienza. L’anno scorso avevamo una vettura che ci ha permesso di lottare con queste squadre e sono riuscito a entrare spesso in Q3. Quest’anno spero sarà possibile fare un ulteriore passo avanti ed essere ancora più vicini al gruppo di testa del midfield”.

Ti senti al top come pilota o c’è spazio per migliorare?

PG: “Credo che lo scorso anno io abbia fatto un ottimo lavoro: sono riuscito a guidare come volevo e avere un ottimo rapporto con i miei ingegneri. Abbiamo capito cosa serviva al team e di cosa avevo bisogno io: lavorando insieme, abbiamo raggiunto ottimi risultati. Sono rimasto davvero soddisfatto, ma c’è ancora margine di miglioramento. Dovremo essere costanti e segnare punti a ogni occasione. Dobbiamo vedere come va la macchina in Bahrain e poi vedremo, ma la chiave sarà avere costanza e non commettere errori”.

Il 2021 è l’ultimo anno insieme alla Honda. Lavori con loro da molto tempo ormai. Dicci cosa ne pensi.

PG: “Siamo rimasti tutti un po’ scioccati quando abbiamo appreso della decisione della Honda di ritirarsi alla fine del 2021. Con loro abbiamo un buon rapporto ed è fantastico lavorare insieme. Si sono impegnati molto, ogni singolo giorno, in questo sport. Ho lavorato con loro anche prima di arrivare in Formula 1, quindi ci conosciamo abbastanza bene. Penso che insieme possiamo fare grandi cose e qualcosa l’abbiamo già dimostrata in questi ultimi due anni, con un secondo posto in Brasile nel 2019 e la vittoria di Monza nel 2020. Sembrava fosse solamente l’inizio, quindi è un peccato vederli andare via così presto”.

Dopo questo primo anno da brand ambassador per AlphaTauri, come pensi si stia evolvendo il marchio?

PG: “Credo sia fantastico che AlphaTauri stia crescendo anche in altri paesi, nonostante questo periodo di pandemia. Sono orgoglioso di essere un ambasciatore del marchio, adoro i loro vestiti. Peccato aver potuto fare solamente pochi – ma davvero fantastici – eventi nel corso del 2020, speriamo di poterne fare di più quest’anno”.

Sfortunatamente, siamo ancora nel pieno della pandemia mentre ci avviciniamo all’inizio della nuova stagione. Come ti approcci a quest’altra stagione “diversa”?

PG: “Ho seguito un rigido protocollo e non ho visto amici e familiari. Ho intenzione di fare lo stesso quest’anno, vedremo come si evolverà la situazione. Seguirò tutte le regole, qualunque esse siano, ben consapevole che non ho nulla di cui lamentarmi: sono un pilota di Formula 1, faccio qualcosa che mi rende felice e mi rendo conto di quanto io sia fortunato. Gli organizzatori hanno fatto tutto il possibile per dare vita alla migliore stagione possibile quest’anno e per offrire ulteriore intrattenimento ai tifosi. Per molte persone, la vita quotidiana in questo momento è dura, quindi poter dare loro un motivo per cui sorridere la domenica è sempre un piacere. Trovo motivazione nel fare sempre del mio meglio in pista e raggiungere i miei obiettivi in Formula 1. Questo è ciò su cui lavoro ogni giorno”.