DANIIL KVYAT
“Ho dei bei ricordi della Cina, soprattutto del 2016 quando sono riuscito a recuperare dal sesto posto in griglia fino al terzo, andando a podio”

Presentazione GP Cina 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

“In Bahrain non tutto è filato liscio al 100%. Non ho potuto girare quanto avrei voluto e non ci è stato d’aiuto, considerando il modo in cui si evolve quella pista. Non siamo riusciti a tirare fuori il massimo in qualifica e la gara è stata un po’ caotica. Tuttavia, la cosa positiva è che il mio vero passo sembrava essere competitivo e, guardando alla prossima gara in Cina, è incoraggiante. È stato anche utile avere due giorni di test in Bahrain: Alex ha lavorato per la squadra, mentre io ero in pista per i test Pirelli. In Cina, dobbiamo lavorare sodo per trovare un buon assetto, così che tutto possa funzionare al meglio. Se ci riusciremo, potremo puntare a un buon weekend.

Ho dei bei ricordi della Cina, soprattutto del 2016 quando sono riuscito a recuperare dal sesto posto in griglia fino al terzo, andando a podio. È una pista interessante, con un buon mix di curve lente e a media velocità, oltre a un rettilineo molto lungo: è bello correrci. Ci sono alcune sezioni difficili, tra cui il tornante molto impegnativo che arriva dopo il lungo rettilineo e una dura frenata. Così come sono complicate le prime due curve, estremamente lunghe.

Questo sarà il millesimo Gran Premio ed è bello farne parte, perché i piloti di questa gara faranno parte della storia della F1. Shanghai è di per sé un posto entusiasmante e, anche se non staremo in centro, solitamente riesco a passarci almeno un giorno: è una città molto interessante”.

 

ALEX ALBON
“…Shanghai sarà una pista nuova per me… la affronterò step by step”

Presentazione GP Cina 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

È bello andare in Cina dopo aver segnato i miei primi punti in F1 in Bahrain, anche se conquistarli non era un’ossessione, ma è stato bello per ricompensare tutto il lavoro fatto dal team dietro le quinte. Si potrebbe dire che li abbiamo ottenuti con un po’ di fortuna, in quanto altri piloti hanno avuto dei problemi, ma eravamo nel posto giusto per trarne vantaggio e siamo stati affidabili, quindi ritengo sia stato un risultato meritato.

Shanghai sarà una pista nuova per me: è un circuito impegnativo e da quel che ho avuto modo di vedere al simulatore, non sembra affatto facile. Ma fa tutto parte del gioco. Con il simulatore ho conosciuto le basi del tracciato per non arrivare completamente impreparato e, ovviamente, ho visto molti video on board: affronterò tutto step by step. Fare quei due giorni di test in Bahrain per me è stato molto utile, considerando che ho potuto trascorrere relativamente poco tempo su una monoposto di Formula 1: sfrutterò quanto imparato durante le prove durante il weekend di gara.

Dal simulatore ho potuto vedere che il tracciato di Shanghai ha delle sezioni interessanti, come per esempio il primo settore: la Curva 1 è davvero lunga e credo che affrontarla nella “vita reale” sarà davvero incredibile, con tutte le forze G. Non vedo l’ora, sono entusiasta: è una gara fantastica e sarà anche la mia prima volta in Cina. E, naturalmente, anche perché è il millesimo GP. Per l’occasione, avrò anche un casco personalizzato che rende anche omaggio al principe Bira, il primo thailandese in F1 – l’unico, prima di me, in realtà – che ha corso quel primo GP di mille, a Silverstone, nel 1950”.