DANIIL KVYAT
 “Al Paul Ricard ho già corso molto tempo fa, nel 2011, in Formula Renault Eurocup …”

Presentazione GP Francia 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

“Non vedo l’ora di mettermi per la prima volta al volante di una Formula 1 sul circuito del Paul Ricard. Sento che le nostre performance potrebbero essere migliori rispetto a quelle dell’ultima gara a Montreal. Abbiamo analizzato a lungo la situazione in Canada, perché una volta compreso che non eravamo competitivi quanto avremmo voluto, abbiamo dovuto puntare tutto su una gara d’intelligenza. Rimanere in zona punti è stata una grande battaglia, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Negli ultimi giri ho spinto al limite per superare la McLaren, ho tirato fuori il massimo dalla macchina. Abbiamo raccolto un solo punto, ma rimane una grande iniezione di fiducia per la squadra, a pochi giorni da una delle corse più impegnative in Europa.

Al Paul Ricard ho già corso molto tempo fa, nel 2011, in Formula Renault Eurocup. Sono arrivato secondo in una gara e terzo nell’altra e penso che il layout fosse più o meno simile a quello che sarà utilizzato questo fine settimana, anche se c’era una curva diversa. Dopo tutti questi anni non ricordo molto di questo circuito e poi una Formula Renault è ben diversa da una F1. Naturalmente, mi sono preparato al simulatore, ma ho davvero voglia di scendere in pista venerdì e imparare il più velocemente possibile.

Il Ricard è un tracciato veloce e, come in Canada, la velocità in rettilineo non sarà l’unica cosa importante, perché ci sono anche molte curve veloci e una sezione tecnica. Cercheremo di ottimizzare il nostro pacchetto e tirarne fuori il massimo, proprio come abbiamo fatto nelle ultime gare”.

 

ALEX ALBON
“Quella del Paul Ricard è una pista che conosco piuttosto bene, ci ho corso molte volte nelle Formule junior: è uno dei circuiti sul quale ho guidato di più”

Presentazione GP Francia 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

“Non vedo l’ora di correre a Le Castellet, perché mi sembra quasi di essere fermo da un mese, considerando che il mio GP del Canada è praticamente finito al primo giro. Non c’è molto da dire in merito, ma sono comunque contento di aver spuntato un’altra casella tra le esperienze da fare, in quanto non avevo mai corso a Montreal prima. Il circuito e la città mi sono piaciuti molto, quindi spero di poter vivere momenti migliori l’anno prossimo.

“Quella del Paul Ricard è una pista che conosco piuttosto bene, ci ho corso molte volte nelle Formule junior, è uno dei circuiti sul quale ho guidato di più perché è decisamente gettonato in molte categorie. Si tratta di una struttura moderna, con grandi vie di fuga e strisce colorate: sicuramente, il tipo che le ha dipinte è diventato matto! E con questo, ci lasciamo alle spalle i circuiti cittadini, quelli che amo di più.

“L’anno scorso mi sono qualificato secondo, ma nella feature race mi sono ritirato per un problema al motore, mentre nella seconda gara ho rimontato dall’ultima posizione fino alla settima. Mi sono divertito molto e affrontare la curva Signes su una F1 sarà grandioso, sono sicuro che si farà sentire sul collo: è una delle curve più dure di tutto il calendario. Durante le qualifiche sarà certamente divertente, soprattutto perché ha un po’ di camber.

“Penso che questa pista si adatti meglio alle caratteristiche della nostra vettura rispetto a Montreal. Il Ricard ha delle cose in comune con Barcellona, dove siamo stati abbastanza competitivi. Quindi, ci avviamo verso il weekend del GP di Francia con ottimismo. Adoro questa parte del mondo, regala scenari fantastici: speriamo solo abbiano risolto il problema del traffico in entrata e in uscita dalla pista!”