Max Verstappen è stato l’unico ad iniziare la gara con le gomme Pirelli a mescola dura. La Safety Car è entrata in scena subito dopo lo start, quando le due McLaren si sono aggrovigliate fra loro e, in un altro incidente, la Lotus di Romain Grosjean ha avuto un contato con la Red Bull di Ricciardo coinvolgendo anche il compagno di squadra del francese, Maldonado. Alla rirpesa della gara, dopo il rientro della Safety Car, l’olandese è andato in testa-coda tra le curve 2 e 3, fermandosi nella ghiaia e finendo così la sua gara.

Il suo compagno di squadra Carlos Sainz era in decima posizione quando ha effettuato il primo pit-stop al 12° giro ed era nono quando, al 32esimo, ha dovuto parcheggiare a bordo pista per quello che è apparso come un problema elettrico. Lo spagnolo ha sbattuto le mani sul volante per la frustrazione e, per spostare la sua vettura, è stata brevemente applicata la Virtual Safety Car.

Una rapida occhiata al risultato finale: Lewis Hamilton ha conquistato il suo Gran Premio di casa, davanti al suo compagno di squadra alla Mercedes, Nico Rosberg. Sale sul podio anche Sebastian Vettel con la Ferrari, con le due Williams e una Red Bull a completare i primi sei. Sembrerebbe la classifica di una gara abbastanza normale, ma non è stato proprio così. Hamilton e Rosberg hanno dovuto lottare duramente per mettersi davanti al duo della Williams, che era passato in testa dopo la partenza. La lotta interna tra i piloti della Williams probabilmente ha aiutato Vettel a strappar loro il terzo posto. Il tedesco è stato aiutato anche dalla giusta tempistica del cambio gomme quando i tradizionali scrosci di pioggia di Silverstone andavano e venivano nel corso degli ultimi venti giri.

In effetti, questa è stata forse la gara più emozionante della stagione finora e si è disputata di fronte ad un folto pubblico, di circa 140.000 persone, che nell’arco dell’intero weekend ha raggiunto la cifra complessiva di 300.000 presenze.

Con la cancellazione del Gran Premio di Germania, la Formula 1 si concederà una pausa più lunga del previsto, con il Gran Premio d’Ungheria che si terrà fra tre settimane. Una pausa dalle corse, sì, ma non dal lavoro, con tutto il team che si impegnerà duramente, a Faenza, dopo questa battuta d’arresto a Silverstone.