Spesso ci fanno notare che, lavorando nello strabiliante mondo della Formula 1, di sicuro la nostra vita è praticamente tutta una vacanza! Certamente noi adoriamo il nostro lavoro, ma va anche detto che alcuni dei nostri ragazzi sono stati in viaggio per quasi 24 settimane, in questo 2017: dall’inizio dei test invernali dello scorso febbraio, prima degli undici Gran Premi che abbiamo disputato finora. E anche il personale in factory è stato continuamente sotto pressione, visto che il lavoro di sviluppo di una vettura di Formula 1 non si ferma praticamente mai. Lo abbiamo visto anche all’Hungaroring, dove abbiamo testato alcuni nuovi sviluppi della STR12, cosa che ci ha impegnato particolarmente durante le libere. Un circuito stretto e tortuoso è sempre difficile da affrontare e se venerdì avete avuto modo di ascoltare qualche team radio, molti piloti si sono spesso lamentati del troppo sottosterzo, mentre occasionalmente qualcuno, invece, lamentava sovrasterzo. La polvere in pista e le temperature dell’asfalto, intorno ai 50 gradi centigradi, hanno contribuito a complicare la vita a tutti gli ingegneri.

Va detto che la Scuderia Toro Rosso ha fatto un ottimo lavoro nell’affrontare queste insidie, perché sabato siamo riusciti a fare meglio di alcune vetture che avevano un ritmo migliore rispetto al nostro, con Carlos Sainz che è riuscito a entrare in Q3. A dimostrazione di quanto siano stati stretti i distacchi a metà classifica, Daniil Kvyat è stato di soli circa 2 decimi di secondo più lento del suo compagno di squadra in Q2, ma già questo scarto è stato sufficiente per piazzarlo al 13° posto, quindi fuori dalla top ten. Purtroppo, i commissari gli hanno poi contestato il fatto di aver rallentato un altro pilota e pertanto gli hanno comminato tre posizioni di penalità sulla griglia. Nel frattempo, Carlos si è ritrovato al nono posto sullo schieramento, dato che il pilota che lo precedeva è scivolato indietro a causa di una penalità.

Anni fa, la mattina della gara era animata da quella sessione in pista chiamata Warm Up, con i piloti a girare in pista per 30 minuti a verificare che fosse tutto a posto sulle loro vetture. Questa sessione è stata abolita nel 2003 e quindi oggi i piloti si rendono disponibili per gli usuali eventi degli sponsor della squadra, incontrano gli ingegneri e scendono in pista solo per la Drivers Parade, prima della gara. A Budapest, ci è stato detto di far arrivare i nostri piloti nella zona da dove parte la parata, qualche minuto prima del solito. Perché? Beh, perché, nella recente ottica di aumentare spettacolo e divertimento attorno alla Formula 1, erano state approntate alcune attività extra per tutti i piloti: ping-pong, biliardino, un enorme pista per auto telecomandate… Carlos ha sfidato il suo connazionale ed ex pilota di F1, Pedro de la Rosa in un bizzarro match di calcio-tennis, con relativo pallone da calcio, su un tavolo da ping-pong inclinato.

Poi è arrivato il momento di mettersi all’opera e dopo 70 giri, Daniil si è detto soddisfatto di aver recuperato cinque posizioni nel corso della gara, ma con la sua partenza dalla sedicesima posizione questo non è stato sufficiente a fargli ottenere dei punti iridati. Che poi non è un cattivo risultato su una pista dove superare è estremamente difficile. Carlos, dal canto suo, ha definito “grandiosa” la sua gara! Ha infatti scavalcato le due McLaren già in partenza, all’esterno della prima curva. Ieri, ad essere in gran forma non sono stati solo i nostri piloti: la nostra squadra ai box ha saputo effettuare un pit estremamente rapido, consentendo a Carlos di restare davanti ad Alonso. Tuttavia, il due volte Campione del Mondo della McLaren, grazie a una monoposto più veloce e dopo un emozionante duello con Carlos, è infine riuscito a passarlo. Ciònonostante, con il settimo posto Sainz ha portato a casa punti preziosi e l’umore della squadra è stato davvero alto per tutta la serata: ed è proprio quello che ci voleva prima di andare in vacanza!