Pierre Gasly:

“Siamo ancora in lotta per la quinta posizione nel campionato costruttori, ma quello del Brasile è stato un weekend piuttosto difficile. È stato bello tornare a San Paolo e tutti i media mi hanno ricordato che sono arrivato secondo, l’ultima volta che avevamo corso lì. Nessun podio questa volta, ma dopo le partenze non proprio perfette della Sprint Qualifying e della gara, riuscire a fare alcuni bei sorpassi e chiudere settimo è un boost in vista del prossimo round. Ho provato la pista del Qatar al simulatore e ho guardato le gare della MotoGP che si sono corse lì. Al simulatore sembra davvero interessante, ci sono un sacco di curve ad alta velocità – da quarta, quinta e sesta marcia – e credo sarà piuttosto impegnativo fisicamente. È una pista che mi piace, perché con tante curve veloci si può spingere la macchina al limite delle sue capacità aerodinamiche, dovrebbe essere interessante”.

 

 

Yuki Tsunoda:

“Ho apprezzato la mia prima volta in Brasile, scoprire una nuova pista è stato interessante. Interlagos è certamente un luogo unico, con una grande atmosfera e tifosi appassionati come in Messico. In pista, però, le cose non sono andate così bene come avrei voluto. Anche se penso di essermi adattato bene, è stato piuttosto difficile affrontare la qualifica dopo solo un’ora di prove. Nella Sprint Qualifying ho fatto una brutta partenza e nel Gran premio è stato difficile guidare, a causa dei danni rimediati nell’incidente con Stroll. Quindi, sono contento di poter provare a fare subito meglio in Qatar, tra qualche giorno. In qualche modo, mi aspetto che il Qatar possa essere la più facile delle tre gare, perché sarò alla pari con il resto del gruppo: nessuno ha mai corso lì prima d’ora. Inoltre, l’attuale layout sembra più semplice rispetto al Messico o al Brasile, quindi dovrei poterlo imparare più rapidamente”.