Per il nostro team principal – Franz Tost – e i nostri due piloti, Alex Albon e Daniil Kvyat, il lungo viaggio dall’Italia verso Melbourne è stato interrotto da uno scalo a Tokyo. Nel weekend precedente a quello del GP d’Australia, abbiamo raggiunto i nostri colleghi della Aston Martin Red Bull Racing per uno show run nel cuore della capitale giapponese.

I nostri piloti hanno anche preso parte a un fan forum e a una conferenza stampa. Per Alex e Daniil, è stata la prima occasione per sentire da vicino tutto l’entusiasmo dei nostri tifosi giapponesi. La Toro Rosso ha sempre avuto un gran seguito nella Terra del Sol Levante, ma da quando è iniziata la collaborazione con la Honda, l’affetto è ancor più grande. Migliaia di appassionati hanno provato ad accaparrarsi i biglietti dell’evento, ma solo poche centinaia sono stati i fortunati che sono riusciti a partecipare.

Primo weekend di emozioni

Recensione GP Australia 2019 della Scuderia Toro Rosso

Il giovedì si è tinto di tristezza, quando è arrivata la scioccante notizia della prematura scomparsa di Charlie Whiting, direttore di gara della Fia per la F1. Charlie era rispettato da tutti nel nostro sport al quale ha dedicato parte della sua vita per oltre quarant’anni. Durante il weekend di gara, sulle nostre vetture, abbiamo portato un messaggio dedicato a lui per tributarlo. I nostri piloti hanno completato molti giri durante gli 8 giorni di test pre-campionato e hanno continuato con lo stesso spirito durante le tre ore di libere del venerdì all’Albert Park: entrambi hanno coperto l’equivalente di più di una distanza di gara.

In qualifica, i distacchi a centro gruppo erano piuttosto serrati: ciò vuol dire che la minima imperfezione in un giro poteva portarti dall’ottavo al diciottesimo posto in griglia. Domenica, nelle prime fasi del GP, Alex ha recuperato un paio di posizioni, ma poi ha vissuto un pomeriggio più complicato, dovendo gestire tra le altre cose anche le temperature dei freni e restando bloccato alle spalle di una Alfa Romeo. Comunque, tutto sommato, ha vissuto un buon primo weekend nel quale ha guadagnato molta esperienza. Per quanto riguarda Daniil, ha festeggiato in grande stile il suo ritorno in F1, recuperando dalla diciassettesima alla decima posizione: il suo anno è cominciato con un piazzamento a punti!

GP Australia 2019 recensione della Scuderia Toro Rosso

Dall’Australia al Bahrain…

In Australia, la STR14 ha dimostrato di avere un grande potenziale e ora tocca a noi sfruttarlo al massimo. Questa è stata la prima gara con le nuove regole aerodinamiche, pensate a favorire i sorpassi e quest’anno, rispetto al 2018, ce ne sono stati 8 in più.

Se c’è una cosa che non cambia mai a Melbourne è l’entusiasmo del pubblico. All’Albert Park – a parte le 20 monoposto di F1 – gli appassionati hanno avuto l’occasione di vedere all’opera altre 138 vetture, grazie alle varie categorie durante il weekend, senza contare l’incredibile spettacolo del Royal Australian Airforce e del suo F/A-18° Classic Hornet che arriva a toccare velocità di punta di 1000 km/h.

GP Australia 2019 recensione Scuderia Toro Rosso

Tra pochi giorni, lasceremo di nuovo Faenza, stavolta per dirigerci verso il Bahrain per il secondo round della stagione. Rispetto al Sakhir potrebbe esserci un po’ meno gente, ma questo Gran Premio fornirà ai team un’immagine più precisa delle prestazioni delle loro vetture su un “vero” circuito.