Non abbiamo avuto alcun vantaggio dal correre in casa e, sfortunatamente, siamo rimasti lontani dai punti. È giusto sottolineare che Alex è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento per ovviare alla necessità di montare sulla sua vettura la Spec 3 della power unit. Questo, naturalmente, ha compromesso il suo fine settimana e senza ritiri (è successo solo 9 volte su 1006 gare corse in F1) non ci sono state altre opportunità per il nostro pilota thailandese. Quello che non ci aspettavamo, invece, era vedere anche Daniil nella parte bassa dello schieramento. In Q1, mentre stava per segnare un giro veloce che lo avrebbe facilmente portato alla fase successiva, si è ritrovato davanti alla penultima curva un trio di vetture molto lente che gli ha rovinato il giro. Giustificazioni a parte, c’è da dire che non abbiamo avuto il passo giusto questo fine settimana. Ma ora che i nostri piloti hanno già affrontato l’inconveniente di partire da dietro per avere a disposizione la nuova PU, forse potremo concentrarci su un weekend più lineare già dal prossimo appuntamento in Inghilterra.

Il lunedì dopo il GP di Francia, sia Alex che Daniil sono volati verso Salisburgo, ospiti speciali dello show “Sport und Talk” su Servus TV, trasmesso dall’Hangar-7. Ma per i nostri due piloti non c’è stato molto tempo libero, perché già mercoledì sono stati protagonisti di un evento per il nostro sponsor – oltre che sponsor principale del GP d’Austria – MyWorld. Nella piazza principale della bellissima Graz, i nostri piloti sono saliti su un palco bollente per le interviste e incontrare i numerosi fan.

Daniil ha potuto fare qualche giro di pista del Red Bull Ring già giovedì, accompagnando degli ospiti del programma supercar nei tradizionali Hot Lap. “Hot” è stata la parola principale del fine settimana, poiché tutta l’Europa centrale è stata travolta da una mini ondata di caldo con temperature che hanno raggiunto i 35 gradi il giorno della gara.

Recensione GP Austria 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

Anche se noi potremmo sembrare di parte, c’è da dire che il Red Bull Ring ha offerto agli appassionati di corse una delle migliori esperienze dell’anno. Tutto molto ben organizzato, con campeggi ben strutturati, parcheggi facili da raggiungere e addirittura parcheggi speciali anche per le bici. Inoltre, ci sono stati un sacco di eventi fuori dalla pista a intrattenere gli spettatori. In pista, nel paddock e nelle aree pubbliche ci sono stati diversi tributi a Niki Lauda, al centro della storia d’amore tra l’Austria e la Formula 1. Sulle tribune sono stati posizionati 60 mila berretti rossi per onorare Niki e tutti i piloti hanno portato il nome di Niki con sé mentre suonava l’inno austriaco sulla griglia. Per ricordare una leggenda di questo sport, un elicottero ha anche sorvolato la pista, sventolando un’enorme bandiera con una sua foto e la scritta “Danke Niki”.

I nostri piloti non avevano mai preso parte a un fan forum e una sessione autografi così affollata. Anche arriva in pista, ogni mattina, serviva del tempo a camminare lungo il “tappeto verde” fuori dalla tribuna, firmando centinaia di autografi e posare per i selfie.

La gara è stata difficile per noi, mentre l’Aston Martin Red Bull Racing ha centrato una fantastica vittoria grazie all’incredibile guida di Max Verstappen e ai grandi miglioramenti della Honda. Ed è stata una grande spinta per il nostro morale sentire il Direttore Tecnico della Honda F1, Tanabe, affermare: “Non dobbiamo dimenticare il grande contributo della Scuderia Toro Rosso, che lo scorso anno ci ha aiutati a tornare sulla strada giusta. Honda non ha fatto tutto questo da sola”.

Poco dopo la gara, entrambi i piloti sono volati in Inghilterra per preparare il GP di Gran Bretagna al simulatore. Mentre lo scorso anno la gara di Silverstone si è tenuta in successione ad altre due gare, quest’anno si correrà dopo una settimana di pausa. Un po’ di respiro prima del prossimo round della stagione, tra due settimane.