Correndo nel circus dall’anno scorso, Leclerc non è considerabile un esordiente, ma fa parte di quella schiera di talenti che include anche Lando Norris, autore di due fantastici weekend in questo avvio di stagione. Sebbene fosse un rookie, Lando ha avuto l’occasione di passare molto tempo su una vettura di F1 prima di ottenere il ruolo di titolare.

Al contrario, il nostro Alex Albon non si era mai messo al volante di una monoposto di F1 fino all’inizio dei test invernali e questo rende ancor più degni di nota i risultati ottenuti a Melbourne e in Bahrain. Il suo nono posto e i due punti – i primi in F1 – sono stati davvero meritati. E avendo tanta esperienza con i giovani, sappiamo bene quanto sia importante per un rookie cancellare quello “zero” in classifica.

Se foste tentati di far notare che abbiamo ereditato il nono posto nelle fasi finali della gara, dopo un doppio ritiro di due auto davanti a noi, allora è bene ricordare che l’affidabilità è cruciale nel motorsport e il nostro pacchetto telaio – power unit, finora, si è ben comportato anche sotto questo profilo. È una chiara testimonianza del grande lavoro svolto nelle nostre strutture in Italia, nel Regno Unito e da parte di Honda in Giappone.

Recensione GP Bahrain 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

Albert Park e Sakhir: sarebbe difficile trovare due luoghi più diversi tra loro. Eppure, entrambi hanno confermato che la battaglia nel gruppo centrale è incredibilmente serrata quest’anno. Noi ne facciamo parte e dobbiamo assicurarci di non sbagliare nulla, perché anche il più piccolo intoppo può fare la differenza tra prendere punti o meno. In Bahrain, Daniil ha pagato il prezzo di un errore operativo durante le qualifiche del sabato e quando si parte dietro, tutto rema contro. Alla fine, ha concluso in 12° posizione, fuori dalla zona punti.

In Bahrain abbiamo visto tutti i grandi classici di sempre: il caldo intenso, la sabbia sulla pista, decine di principi arabi nel paddock e l’enorme aereo della Gulf Air che sembrava quasi sfiorare la torre della direzione gara, durante il pre-gara. Però c’è stata anche qualche novità, come la forte pioggia la settimana prima della gara e anche lo scorso venerdì sera, oltre al forte vento che i piloti hanno dovuto affrontare con molta attenzione durante la corsa.

Una volta terminata la gara, domenica sera, è mancata la frenetica corsa all’imballaggio. Questo perché tutte le squadre partecipano a un test di due giorni – martedì e mercoledì – sul circuito del Sakhir. La Toro Rosso sarà la squadra più impegnata rispetto alle altre: oltre a far girare una vettura nel test, gestiremo anche una seconda macchina che fa parte del programma di sviluppo delle gomme Pirelli. Alex sarà in vettura per i due giorni, mentre Daniil effettuerà il lavoro per il fornitore di gomme.

 

Questi giorni extra ci ricordano che ci sarà ancora meno tempo per passare da un circuito all’altro, con il terzo round del Mondiale che si terrà sullo Shanghai International Circuit, il 14 aprile. Sarà una data memorabile nella storia di questo sport, perché si correrà il millesimo Gran Premio della storia della Formula 1.