Dopo più di tre mesi di stop forzato, a causa della pandemia di Covid-19, abbiamo l’opportunità di fare ciò che più amiamo. La vita nel paddock è un po’ diversa dal solito: indossare la mascherina e mantenere le distanze sono due delle misure principali, che vanno a sommarsi a una serie di procedure studiate ad hoc per prevenire possibili contagi ed evitare ulteriori disagi, come:

  • Controllo della temperatura corporea e di eventuali sintomi all’ingresso del paddock
  • Introduzione di un sistema “a bolle” che regolamenta le interazioni tra gli stessi membri del team in pista, in hotel e durante i viaggi
  • Conferenze stampa da remoto, procedura pre-gara rivista e nuovi protocolli per la cerimonia di premiazione sul podio
  • Nuovi test vengono effettuati tra una gara e l’altra: si potrà partecipare all’evento successivo solo in caso di esito negativo
  • In caso di test positivo, scatta l’isolamento immediato e il tracciamento dei contatti avuti

La pandemia ha certamente scombinato qualsiasi piano e anche il mondo della Formula 1 si è dovuto adattare molto velocemente ai cambiamenti imposti. Siamo comunque felici di poter tornare a correre e ancor di più di poterlo fare dal Red Bull Ring: facile intuire che per noi è come fosse un GP di casa. Quella del 2020 doveva essere la stagione più lunga di sempre, che avrebbe in qualche modo segnato un record in concomitanza dei 70 anni della Formula 1. In qualche modo, il nuovo calendario è in divenire e porterà con sé comunque un carico di esclusività, nonostante sia nato per far fronte all’emergenza. Ad oggi sono otto i Gran Premi confermati, tutti in Europa: potete consultare il Calendario e gli orari qui.

Ripresa del Campionato Mondiale F1 2020 con la Scuderia AlphaTauri

Le nuove procedure in pista non sono le uniche novità di quest’anno, perché anche il regolamento tecnico è stato leggermente rivisto per far fronte all’unicità di questa situazione. La prima novità riguarda gli pneumatici: oltre alle nomination delle mescole, la Pirelli deciderà per ciascuna gara anche l’allocazione dei set delle gomme, che sarà quindi uguale per tutti i team. Prima erano le singole squadre a scegliere quanti set, per ogni mescola nominata da Pirelli, portare ad ogni gara. Novità anche nell’uso delle power unit: i motori utilizzati a partire da domenica dovranno mantenere la stessa configurazione per l’intera stagione, così come per il turbo e la MGU-H. Potrà essere introdotta solamente una nuova versione aggiornata della MGU-K, della centralina e della batteria dell’ERS nel periodo che va da oggi fino alla fine del 2021.

Non è tutto: in base al numero di gare in programma quest’anno, scatteranno limiti diversi nel quantitativo di elementi da poter utilizzare per la power unit. In particolar modo, se disputeremo 14 GP o meno, potremo utilizzare 2 unità per ogni elemento che compone la power unit. Nell’eventualità che i GP da disputare fossero meno di 11, si potranno utilizzare non più di 2 motori termici (ICE), 2 unità MGU-H, 2 turbocompressori (TC), 1 pacco batterie (ES), 1 componente CE e 2 unità MGU-K.

Scenario di questo inedito avvio di campionato è il circuito di Red Bull Ring, il cui nastro d’asfalto di 4,3 chilometri è caratterizzato da lunghi rettilinei e curve veloci che lo rendono uno dei più rapidi ed entusiasmanti in calendario. Il circuito sorge vicino alla cittadina di Spielberg, poco lontano da Graz. Siamo nel cuore verde dell’Austria, la regione della Stiria. Ed è proprio a questa regione si celebrerà con la seconda gara in calendario la prossima settimana, il Gran Premio della Stiria, appunto, valido come seconda prova del Mondiale 2020 di Formula 1.