Max Verstappen

“La prima cosa che mi viene in mente della Russia è la mia buona qualifica dello scorso anno! È sempre positivo iniziare la gara quanto più avanti possibile sulla griglia di partenza e il nono posto equivale a partire in zona punti… Purtroppo, però, in gara non abbiamo avuto un buon avvio: sono arrivato alla curva 1 e Hulkenberg è andato in testacoda proprio di fronte a me, ci siamo toccati in curva 2 e ho subìto una foratura. La mia vettura ha avuto dei danni e la mia gara si è complicata. Nonostante questo, ho provato lo stesso a fare del mio meglio. Il tracciato presenta diverse curve a 90 gradi, quindi non è facile trovare la traiettoria giusta. Le curve 13 e 16 rappresentano la parte più complessa della pista, in quanto sono tutte curve lente: se le si affronta nel modo giusto, però, si riesce a guadagnare molto tempo sul giro. Il mio punto preferito è la curva 3, che si affronta in pieno, passando tutte le bandiere olimpiche che già si intravedono quando arrivi alla seconda curva. Dopo una buona gara in Cina, spero in un altro bel risultato a Sochi”.

Carlos Sainz

“Correndo a Sochi, all’inizio del tuo giro puoi sfruttare le scie di chi ti precede, quindi è possibile che si arrivi alla curva 2 anche con quattro vetture affiancate… Una cosa che non mi piace, soprattutto in un punto come questo, con una grande via di fuga in asfalto, dove molte vetture vanno larghe anziché cercare il punto di corda. La curva 3 è davvero molto bella, da fare in pieno o quasi: è molto lunga e la sia affronta salendo via via con le marce, raggiungendo così grandi forze G laterali. Ricordo che la curva 4 rappresenta un buon punto dove sorpassare, mentre dopo ci sono quattro curve consecutive a 90 gradi, tutte uguali tra loro, che portano sul rettilineo. Altra zona in cui è possibile sorpassare è la curva 13, ma ciò che mi torna in mente pensando a quel punto è il terribile incidente dello scorso anno, direi il più grave della mia carriera finora. La parte finale del tracciato è costituita da altre quattro curve a 90 gradi. In questo tracciato, i muretti sono piuttosto vicini e questo rende tutto più impegnativo. La gara dello scorso anno è stata davvero emozionante, quindi spero possa essere così anche quest’anno e di poter continuare a conquistare punti”.

Scuderia Toro Rosso è inoltre lieta di annunciare che John Booth inizierà a lavorare, già in occasione del Gran Premio di Russia di questo fine settimana, con il team in qualità di consulente, nel ruolo di Director of Racing. Leggete la news completa qui.