Pierre Gasly (Car 10):

“Per due volte ho corso a Sochi in GP2, arrivando secondo nella feature race del 2015, ma sono già passati tre anni dall’ultima volta che ho guidato su quella pista. Ho girato anche sul Moscow Raceway Circuit in Formula Renault 2 litri e 3.5. Questo mi ha dato la possibilità di fare un po’ il turista e visitare la Piazza Rossa e alcuni altri posti, è stato piuttosto emozionante. È uno dei vantaggi di questo lavoro, che ti porta a visitare parti del mondo che magari difficilmente potresti vedere. Sochi è una tappa relativamente nuova in calendario ed è un luogo insolito, qui dove sono state ospitate le Olimpiadi Invernali. L’atmosfera attorno al circuito è strana, dato che non c’è molto altro intorno all’ex villaggio olimpico. Molte curve sono abbastanza simili, ma la parte finale del giro è particolarmente tecnica. Il circuito di Sochi si adatterà alle caratteristiche della nostra vettura? Difficile dirlo, dal momento che le ultime gare non sono andate come ci aspettavamo. Sarebbe bello fare bene qui, ma non solo per il risultato in sé, ma anche per avere una carica di positività prima di andare a Suzuka la settimana seguente, per la gara di casa della Honda”.

Brendon Hartley (Car 28):

“Sono stato una sola volta in Russia per un evento promozionale, ma sono rimasto per meno di 24 ore. Questo fine settimana, quindi, per me sarà un’esperienza nuova su una pista dove non ho mai corso, ma che ho provato al simulatore la settimana scorsa. La nostra performance a Singapore non è stata quella che volevamo, perciò lavoreremo sodo in factory nel tentativo di trovare il modo per migliorare. Dobbiamo resettarci e concentrarci sugli aspetti positivi, con l’obiettivo di lottare per i punti a Sochi”.