Subito dopo la partenza, i nostri due ragazzi si sono scambiati le posizioni: Max è salito in quinta, alle spalle del quartetto formato da Rosberg, Vettel, Hamilton e Bottas. Carlos è invece sceso al sesto posto, diventando così facile preda prima di Massa e poi di Raikkonen, i quali hanno poi superato entrambi i piloti Toro Rosso. Ciò significa che al 6° giro, l’olandese era settimo e lo spagnolo decimo, separati da Ricciardo e Grosjean. Era già chiaro che, oggi, la STR10 non era abbastanza veloce nei rettilinei.

I nostri piloti hanno iniziato la corsa utilizzando le gomme Pirelli a mescola media, con cui si erano qualificati sabato in Q2 e hanno effettuato la loro prima sosta in rapida successione, ai giri 13 e 14, montando entrambi gomme a mescola dura. Per gran parte del secondo stint di gara hanno occupato la nona e decima posizione, fin quando Max è tornato ai box al giro 37 per la seconda sosta, scivolando fino al 15° posto, mentre Carlos è rimasto in pista per altre cinque tornate, prima di fare un pit-stop un po’ lento che lo ha visto passare dall’ottava alla quindicesima posizione. Sainz ha fatto lo stint di gara più lungo sulle gomme Hard e ciò gli ha permesso di avere un set di Medie in condizioni migliori rispetto a quelle del suo compagno di squadra, riuscendo così ad aver la meglio su di lui al giro 62, a solo quattro giri dalla bandiera a scacchi. Ma c’è stato ancora tempo per altro spettacolo, nel corso del giro finale, quando lo spagnolo ha chiuso la porta alla Red Bull di Kvyat, arrivando al contatto e tagliando poi la prima curva. Avrebbe dovuto restituire la posizione o la responsabilità della collisione è del pilota russo? Alla fine, nessun azione è stata presa dai commissari nei loro confronti così, seppur non abbia avuto una fantastica performance come quella di sabato, Carlos ha avuto almeno la soddisfazione di raccogliere 2 punti grazie al nono posto. Max ha terminato la corsa nella posizione più crudele, appena fuori dalla zona punti, ossia l’undicesima.

Intanto oggi la battaglia per il Campionato del Mondo Piloti si è rianimata, con Nico Rosberg che ha conquistato la vittoria e accorciato il gap dal suo compagno di squadra e leader della classifica, portandosi a 20 punti di distacco. Lewis Hamilton, dopo la brutta partenza, ha dovuto lottare per tornare davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel. Il prossimo round si terrà tra due settimane e sarà un po’ il fiore all’occhiello della categoria: il Gran Premio di Monaco.

Tuttavia, prima ancora, è tempo per il primo test in-season con due giorni di attività pista, qui a Barcellona. Martedì sarà il giovane Pierre Gasly, membro del Red Bull Junior Team, a guidare. Lascerà poi il volante della STR10 a Carlos Sainz per la giornata finale.